Città pet-friendly? Il primato italiano va a Terni e Prato. Questo si legge nel rapporto Animali in città targato Legambiente che ha passato al setaccio servizi e attività per la tutela e la gestione dei cuccioli che quest’anno, e sta qui la novità dell’indagine 2015, ha coinvolto anche le Asl.
L’indagine di Legambiente L’associazione ha realizzato lo studio proponendo un questionario al quale hanno risposto 85 comuni capoluogo di provincia (il 77% del campione), di questi il 90% ha risposto al questionario attivando l’assessorato o l’ufficio appositamente dedicato al settore, mentre sono state 74 le Asl che hanno aderito (il 50% del campione), di cui l’82% ha dichiarato di avere almeno il canile sanitario o l’ufficio di igiene urbana veterinaria (in due casi anche l’ospedale veterinario) appositamente dedicati. Le strutture di riferimento per i Comuni impegnano complessivamente 191 unità di personale, in media 2,2 unità a città, mentre le Asl complessivamente 406,5 unità di personale, quindi in media 5,5 unità per azienda.
Terni e Prato le città più pet-friendly d’Italia Secondo Legambiente la gran parte delle amministrazioni e delle Asl dovrebbe essere in condizioni di dare buone risposte, ma in realtà raggiungono una performance sufficiente (almeno 30 punti su 100) soltanto 30 città sulle 85 che hanno risposto, mentre hanno una performance buona (40/100) solo Modena, Ferrara e Verona. A superare i 50 punti su 100 centrando una votazione ottima sono soltanto Terni e Prato, il restante delle città non raggiunge la sufficienza.
