comune di perugia
Gli uffici del Comune di palazzo dei Priori

Via libera, con annesse polemiche. Giovedì la commissione Bilancio del Comune di Perugia ha approvato un ordine del giorno della maggioranza con il quale si chiede «assumere, di concerto con gli uffici comunali, le misure di contenimento e riduzione della spesa comunale anche utilizzando i risultati riportati dalla relazione conclusiva dei lavori svolti dalla Commissione per la revisione della spesa». L’ok alla relazione dell’assessore Francesco Calabrese è arrivato grazie ai 10 voti a favore della maggioranza, mentre i quattro consiglieri di opposizione hanno votato contro.

Il bilancio Alla seduta, come richiesto la settimana scorsa, ha partecipato anche l’assessore al Bilancio Cristina Bertinelli, che ha risposto ad alcune domande poste dai consiglieri e ha ricordato i dati del bilancio consuntivo 2014, approvato mercoledì dalla giunta. Il salvagente grazie al quale l’opzione dissesto sembra essere uscita di scena, è rappresentato dal decreto legge del governo approvato nelle scorse ore, grazie al quale si consente ai Comuni di ‘spalmare’ i crediti di dubbia esigibilità in un periodo di 30 anni (fino al 2042). Una misura che inciderà sulle casse del Comune per circa un milione all’anno. Ad oggi il «fondo crediti dubbia esigibilità», previsto dai sistemi contabili armonizzati, deve complessivamente ammontare a circa 43 milioni, ma ad oggi solo 8 sono allocati, con una differenza quindi di 35 milioni.

IL BILANCIO CONSUNTIVO

Lavorare insieme L’assessore ha poi spiegato di aver apprezzato e condiviso integralmente la relazione e che l’intenzione della giunta è di dar corso anche per il previsionale 2015 «alle buone pratiche già attivate finora che hanno consentito di raggiungere il riequilibrio». Da ultimo Bertinelli ha chiesto a tutti di «lavorare insieme per il bene della città. Abbiamo bisogno di tempo per poter dar corso a quelle scelte politiche che avremmo voluto fin dall’inizio fare». Risposte «evasive e poco tecniche» secondo il capogruppo pd Mencaroni che aveva chiesto quali siano le capacità di entrate e quali spese vengono considerate investimenti: «È ora che l’amministrazione si assuma le proprie responsabilità senza guardare al passato».

Il dibattito Il capogruppo M5S Rosetti invece aveva proposto, così come Arcudi del Psi, di analizzare nel dettaglio la relazione voce per voce con assessori e dirigenti, mentre la maggioranza si è schierata in modo compatto con Calabrese: «In 8 mesi – ha detto Numerini di Progetto Perugia – sono state assunte misure che hanno prodotto economie importanti, ma senza incidere minimamente sui servizi. Ed oggi il nostro intento è di dare un ulteriore segnale alla città, fornendo alla giunta indirizzi politici precisi».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.