Alla Caritas i pasti eccedenti dell’ospedale di Spoleto e delle mense scolastiche. C’è il recupero di cibo preparato e non somministrato, ma anche il contrasto allo spreco alimentare e in favore dei più bisognosi al centro dell’accordo siglato tra la Caritas diocesana e Consorzio Abn, che per l’appunto gestisce i servizi di ristorazione collettiva sia al nosocomio che nelle scuole.

Giorgio Pallucco: «Risparmi per fronteggiare emergenze» I pasti non consumati saranno quindi consegnati alla mensa della Misericordia dell’istituto diocesano che ogni giorno accoglie nei locali alcune decine di persone bisognose, tra questi purtroppo anche diversi padri di famiglia. «Nel rispetto delle normative sulla conservazione degli alimenti – ha spiegato l’avvocato Giorgio Pallucco, direttore della Caritas – possiamo riutilizzare questi alimenti, risparmiando importanti somme di denaro da destinare alle emergenze economiche che stanno colpendo molte famiglie del nostro territorio».

Accordo tra Caritas Spoleto-Norcia e Abn Sul fronte della lotta allo spreco alimentare la Caritas è da tempo impegnata, grazie alla sensibilità di panifici e pasticcerie locali, che consentono ai volontari di recuperare le eccedenze prodotte e donarle a chi è nel bisogno. Ogni mese, in alcuni punti della Diocesi, gli operatori delle Caritas delle Pievanie distribuiscono la spesa alimentare a circa 400 famiglie, mentre il Consorzio Abn, a sua volta, sta operando all’interno di un accordo con il Comune di Spoleto per favorire tutte le azioni di recupero delle eccedenze alimentari e di promozione dei prodotti a filiera corta del territorio attraverso il progetto Spoleto solidale.

Visite mediche specialistiche ai più bisognosi Prosegue poi il progetto Spoleto, città della solidarietà voluto dall’amministrazione comunale, Lions club e Rotary per assicurare alle persone in grave difficoltà economica e con necessità di determinate visite mediche specialistiche da effettuare in tempi ragionevoli. Il Comune di Spoleto, attraverso i servizi sociali, e la Caritas diocesana, attraverso i Centri di ascolto, intercettano i bisogni di cura e, previa verifica della documentazione comprovante lo stato di assoluta indigenza, indirizzano i pazienti presso i medici che hanno aderito al progetto. «Su tale ambito – prosegue Pallucco – siamo già operativi grazie alla disponibilità della Fondazione Giulio Loreti di Campello sul Clitunno che garantisce una prestazione specialistica, a titolo gratuito, per tutta l’offerta medica presente nel poliambulatorio».

Raffica di richieste d’aiuto dalle parrocchie di Spoleto-Norcia Nel comprensorio, precisamente a Trevi, è in fase di sperimentazione un progetto di orti solidali su terreni inutilizzati, da coltivare e da far fruttificare in una prospettiva di autoproduzione e di autoconsumo, ma anche «di custodia del Creato». La Caritas, all’indomani delle solennità pasquali, si attende un incremento del numero di famiglie da aiutare. «Alcuni parroci – dice ancora il direttore Pallucco – già mi hanno informato che in occasione delle benedizioni delle famiglie sono entrati in contatto con molti “poveri inaspettati”, desiderosi di ricevere ascolto, comprensione e consolazione. Gente che aveva un lavoro e l’ha perso, senza alcuna possibilità di reimpiego, senza alcun ammortizzatore sociale cui far riferimento, con l’unica prospettiva di rimanere a carico di genitori e nonni pensionati. Da parte nostra, senza la pretesa di risolvere i problemi di tutti, perché non è certo compito della Caritas salvare il mondo, vorremmo tuttavia, attraverso i gesti concreti dell’ascolto, del discernimento all’azione e di iniziative di rilevante valore pedagogico alleviare le sofferenze di molti e far capire a chi vive in situazioni migliori l’importanza del dono di sé all’altro».

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