Papigno (foto U24)

Oltre 850 mila euro per la bonifica degli ex stabilimenti di Papigno. Il ministero dell’Ambiente ha accolto la richiesta presentata dalla Regione e ha stanziato l’ingente somma che, va detto, permetterà di concludere gli interventi avviato nell’edificio F.

Per Papigno 850 mila euro A darne notizia è direttamente l’assessore Silvano Rometti che, inutile dirlo, ha salutato con estrema soddisfazione la nuova iniezione di risorse somministrata dal ministero sul Sin (sito di interesse nazionale) di Terni-Papigno: «Questo finanziamento ci permette di proseguire la bonifica nell’ex sito elettrochimico, accelerandone sensibilmente la conclusione». La somma in questione, richiesta da palazzo Donini alla luce delle significative criticità di carattere ambientale, finirà al centro di un accordo di programma tra Regione e ministero.

Accordo di programma Col documento si definiranno una serie di impegni reciproci e modalità di esecuzione per proseguire nella complessa opera di riqualificazione di Papigno, su cui il monte complessivo dei finanziamenti ministeriali erogati ammonta a oltre 5 milioni di euro. Ma di strada da fare ce n’è ancora molta, come emerso anche nell’ambito dell’Open day.

Silvano Rometti In questo senso l’assessore Rometti afferma: «Accanto agli interventi di bonifica stiamo lavorando per la riqualificazione architettonica e ambientali, anche attraverso un concorso a tema sulle aree produttive dismesse che ha riguardato anche Papigno, l’obiettivo è portare il sito a nuova vita, restituendolo alla collettività con insediamenti produttivi, culturali, residenziali e ricreativi, nel rispetto delle caratteristiche originarie e con le risorse della nuova programmazione comunitaria, ma anche col coinvolgimento dei privati».

Rdl plaude allo sporting center Sulla riqualificazione di Papigno lunedì mattina è intervenuta anche Rinascita socialista (Rdl): «Crediamo fortemente – si legge in una nota – nell’ipotesi progettuale dell’architetto Valter Ballarini per la realizzzione di un centro attrezzato e qualificato per gli sport estremi che già oggi si praticano e che potrebbero rappresentare per Terni un nuovo modello industriale, parallelo e alternativo a quello siderurgico qualora valorizzati con la presenza di servizi di supporto. Non avendo al momento rappresentanze istituzionali non possiamo andare al di là di questa condivisione formale, ma auspichiamo che l’amministrazione comunale possa attivare quanto prima un percorso di approfondimento al riguardo. Rivolgiamo altresì un appello alla Fondazione Carit affinché, in accordo con una organizzazione tecnica magari individuata dal Comune di Terni in piena autonomia e indipendenza, possa investire le risorse necessarie per l’elaborazione di un business-plan focalizzato sull’idea dello sporting-center di Papigno immaginato dall’architetto Ballarini. Siamo certi che valorizzando nella maniera proposta le attrattività sportive già presenti l’area della Cascata delle Marmore e di Papigno possano restituire alla città di Terni concrete speranze di futuro, anche occupazionale».

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