«Negozi chiusi durante la Maratona di San Valentino e sabato sera stand di Cioccolentino a tende tirate dopo le 20». Dopo le stigmatizzazioni di Rinascita socialista (Rdl), che domenica ha espresso una serie di perplessità sulla gestione del San Valentino, chiedendo di fatto un cambio di passo all’assessore al turismo Daniela Tedeschi, a suonare la carica è il movimento civico Terni città futura.
Oltre duemila atleti alla Maratona (foto)
Il passaggio degli atleti ad Arrone (video)
Prima i ringraziamenti a organizzatori In particolare, se da una parte si riconosce «il successo indiscusso» della Maratona e di Cioccolentino, manifestando «riconoscimento e gratitudine agli organizzatori», dall’altra la formazione politica che alle ultime amministrative ha sostenuto Paolo Crescimbeni, non fatica a riconoscere che nella Conca, in sintesi, la cultura dell’accoglienza turistica è ancora da tutta da costruire.
Poi le critiche E il perché è presto detto: «Non si capisce come mai ci siano ancora commercianti che non aprono i propri negozi durante la Maratona, così come risulta incomprensibile la chiusura alle 20 nella sera di San Valentino degli stand di Cioccolentino, dove peraltro tra cioccolatini e dolci trovano tuttora posto salami, formaggi e olive ascolane che, inutile dirlo, cozzano con il tema conduttore della stessa manifestazione».
Fiera di San Valentino e centro affollato (foto)
Boom di presenze alla fiera di via Trento (video)
Festival di Sanremo Oltre alle critiche, però, c’è anche una proposta ed ha a che fare niente di meno che col Festival di Sanremo: «Sarebbe stato opportuno, considerata la concomitanza tra il San Valentino e la serata conclusiva della kermesse, tentare di utilizzare il Festival della canzone italiana come cassa di risonanza per i nostri eventi, impegnando risorse di bilancio per un lancio promozionale di grandissima forza».
Pungolo all’assessore Tedeschi Inevitabilmente, un po’ come già fatto da Rdl arriva anche il pungolo all’assessore Tedeschi: «Per tutto questo ma anche per le altre iniziative è necessario un impegno e una supervisione maggiore da parte dell’istituzione locale. Quanto fin qui fatto – è la conclusione di Terni città futura – è importante ma insufficiente se consideriamo le potenzialità del Santo più conosciuto al mondo e le ricadute positive che potrebbe avere per la città».
