di Ma. Ros.
Superconti-Palazzo Spada: 0-1. Come è noto nella battaglia legale a colpi di ricorsi, ha avuto la meglio il comune. Secondo quanto sentenziato dal Tar lo scorso anno, i proprietari della catena di grande distribuzione avrebbero dovuto acquisire il diritto di proprietà dell’immobile di piazza del Mercato per 7 milioni e 351mila euro al netto dell’anticipo di un milione già versato precedentemente.
Un po’ di passato Per l’ex mercato coperto si era convenuti ad un intervento di recupero tra l’ente di palazzo Spada e l’acquirente. Il progetto prevedeva, fra le altre cose, due piani di parcheggi interrati e un’area a verde nella parte superiore, un ‘roof garden’, ed era stato pensato nella formula di totale abbattimento del fatiscente edificio e successiva ricostruzione. Ma dalla vittoria legale del comune presso il tribunale amministrativo regionale ‘di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia’, tanto che lo scorso novembre, ad acquisire il controllo esclusivo dei punti vendita in capo alla famiglia Conti ci ha pensato Coop centro Italia.
Oggi La struttura di piazza del mercato ancora versa in uno stato di abbandono e degrado quasi raccapricciante. Secondo quanto dichiarato dal consigliere di ‘I love Terni’ Enrico Melasecche, la subentrata Coop, senza neanche una informativa ed un passaggio in sede consiliare, sarebbe libera di non realizzare più il progetto approvato a suo tempo proprio dal consiglio comunale. Mentre sulla vicenda pende ancora un ricorso al Consiglio di Stato, presentato dalla famiglia Conti dopo la sentenza del Tar, l’assessore all’urbanistica Andreani avrebbe risposto a Melasecche che il progetto non è tecnicamente realizzabile, forse per le palificazioni necessarie ai due piani interrati di parcheggio, oppure per i volumi ulteriori che prevedeva.
Melasecche «A questo punto – scrive il consigliere – o il comune ha fin qui raccontato fandonie, a cominciare dai dirigenti con lo studio esterno che avrebbe progettato l’improgettabile, complice la giunta che ha votato la delibera ed il consiglio comunale portato ad approvare un progetto assurdo, oppure c’è dell’altro che vorremmo capire. Tale dietro front – prosegue Melasecche – presenta problemi di legalità, di correttezza, di funzionalità, di traffico, oltre che un regalo di molti milioni all’acquirente COOP che con questa struttura ottiene il monopolio del commercio in centro, risparmiando una somma rilevante rispetto a quanto previsto dal bando pubblico approvato dal consiglio».
L’interrogazione Il gruppo ‘I love Terni’ vuole vederci chiaro e per questo porrà alcune domande all’assessore competente: «Come è possibile che il progetto costosissimo (posto a gara europea dal comune) che prevedeva la demolizione dell’attuale struttura, la realizzazione di due piani interrati di parcheggio, con un nuovo edificio modernissimo e un giardino pensile all’ultimo piano, possa essere oggi improvvisamente definito irrealizzabile? Chi ha gestito l’intera procedura con responsabilità gravi, innanzitutto di tipo professionale ed amministrativo? Chi ha validato progetti e delibere che hanno ingannato il consiglio comunale?».
E domani? Insieme a questi, Melasecche pone altri interrogativi al sindaco e alla giunta, come ad esempio i costi fin qui sostenuti dall’ente per le battaglie legali, il modo di giustificarsi per la «figura barbina» di un progetto approvato e poi giudicato irrealizzabile. Soprattutto, il consigliere si chiede come intenda muoversi in questo contesto il comune per restituire dignità a quell’angolo della città in cui l’ex mercato cade a pezzi da anni.
