di Marta Rosati

Dopo lo straordinario successo di Karima, Visioninmusica manda sul palco un artista molto meno conosciuto in Italia ma che conquista facilmente il pubblico, grazie ad un carisma ed un talento fuori dall’ordinario.

Silvia Alunni La direttrice artistica del festival, nell’annunciare il cantante italo-francese Charles Pasi: «Mi sono innamorata di lui vedendolo esibirsi nel 2012 e alla prima occasione ho fatto sì che tornasse nella nostra città a suonare per Visioninmusica; ha talento e personalità innegabili». E in effetti già tre anni fa Pasi venne a Terni con il precedente album ‘Uncaged’ e riscosse un importante successo. Giovedì sera il cantante di 31 anne, con i brani del suo nuovo disco ‘Sometimes Awake’, è tornato ad emozionare.

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Charles Molto poco francese, espansivo e simpaticissimo, Pasi si esprime in un perfetto italiano conquista il pubblico prima ancora che comici il concerto: «Siamo un po’ emozionati – ha detto a nome di tutta la band -, è solo la seconda volta che suoniamo in Italia e sempre a Terni; ci volete solo voi – esclama sorridente – confidiamo in un futuro migliore». Spiccato senso dell’umorismo, umiltà e calore. Ecco cosa trasmette Pasi quando canta, ma anche quando suona e quando parla apertamente con gli spettatori.

La musica Sul palco, ad esaltare il talento di Charles ci sono un batterista, un tastierista, un bassista ed un chitarrista. Cinque musicisti straordinari, che nell’essenzialità del palco dell’auditorium, creano da soli gli ‘effetti speciali’ necessari. Sorprendente la proposta di un jazz rilassante e forte allo stesso tempo, figlio del ritmo tipico del genere e della voce potente di Pasi, a tratti estremamente suadente, senza sbavatura alcuna, accompagnata da un dolcissimo suono di tastiera. Il ragazzo ha fiato da vedere. Incredibile la sua capacità di suonare l’armonica a bocca, con la quale gioca a sbalordire con ordinaria follia. Un controsenso? No, semplicemente una metafora per esprimere il suo alternare suoni classici a suoni fuori dall’ordinario.

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I pezzi eseguiti Pasi e la sua band sono anche capaci di proporre ritmi cadenzati che stimolano il ballo e la battuta delle mani. Di alcuni brani proposti il cantante racconta la storia: ‘Mama song’ narra di un ragazzo che frequenta una coetanea ma poi confessa di preferirne la madre; ‘Neurotic’ racconta di un giovane che appare timido poi inizia a bere, si scioglie, si agita e finisce per fare stupidaggini. Nel repertorio non mancano pezzi degli anni ’60, ma forse Pasi raggiunge l’apice quando con il solo suono dell’armonica esegue due grandissimi successi del Re del pop, Michael Jackson, ‘Thriller’ e ‘Heal the world’. Un momento a dir poco commovente.

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