Un agente della Polizia Postale

«Salve la Polfer di Orvieto e la Postale di Terni». Ad annunciare lo stop alla soppressione dei presidi di polizia è direttamente il Sap (sindacato autonomo di polizia) da un anno impegnato in una battaglia a tutto campo che ha portato anche la presentazione di numerose interpellanze parlamentari, oltre che ad attività sindacali di vario tipo, compresa la raffica di cartoline natalizie contro la chiusura dei presidi di polizia recapitate al premier Matteo Renzi

Sap: «Salve la Polfer di Orvieto e la Postale di Terni» Il segretario provinciale Angelo Vittori rende noto che il passo indietro sul passo di chiusura è stato comunicato a livello nazionale, direttamente dal vicecapo della polizia, Alessandro Marangoni: «In un momento in cui la criminalità è in aumento e il terrorismo internazionale torna a far paura – spiega Vittori – era impensabile chiudere gli uffici della polizia postale che sono in prima nel contrasto ai reati informatici oppure sopprimere posti Polfer, fondamentali per la sicurezza dei viaggiatori. Naturalmente restiamo vigili e attenti sullo stop alla chiusura dei presidi e nei prossimi giorni il segretario generale Gianni Tonelli incontrerà il ministro Angelino Alfano per avere conferme e rassicurazioni».

Rossi (Pd) soddifatto Sullo stop al piano di chiusura è intervenuto anche il senatore Pd Gianluca Rossi:  «Sono sollevato e soddisfatto dalla notizia che Terni continuerà ad avere il suo presidio di Polizia Postale e che le nostre diverse sollecitazioni abbiano trovato l’ accoglimento del Governo e infine ringrazio tutti coloro i quali si sono impegnati per questo importante risultato. Il territorio continuerà a beneficiare dell’importante presidio di un settore particolarmente delicato, quello della rete, dove ormai si consumano moltissimi reati: dal cyberbullismo alle truffe online, fino alla prostituzione e la pedofilia».

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