Il quartetto venerdì sera a Perugia

di D.B.

Sarà la musica di Ornette Coleman la protagonista, il punto di partenza scelto da Rosario Giuliani (sax), Fabrizio Bosso (tromba), Enzo Pietropaoli (contrabbasso) e Marcello Di Leonardo (batteria), che venerdì sera si esibiranno al Giò Jazz di Perugia per uno dei concerti della stagione invernale del Jazz Club Perugia. Il nome pensato per questo omaggio, e per il disco che ne è scaturito che segna l’esordio con la Blue Note, è «The golden circle», e questo perché nell’omonimo locale di Stoccolma nel 1965 Coleman registrò uno dei suoi dischi più importanti. Da qui, alla ricerca di quella che il texano chiamava «the new thing», i quattro partiranno per una ricerca che prende le mosse dalla musica di Coleman.

Il disco Il disco, uscito nel 2013, è composto da otto composizioni del musicista texano più tre nuovi lavori, ovvero «For Ed Blackwell» di Pietropaoli, «The Golden Circle» di Giuliani e «Caffeine» di Di Leonardo. Per quanto riguarda gli altri pezzi scelti dal quartetto italiano, nel cd uscito per Blue Note c’è la splendida «Lonely Woman», ballad che Coleman inserì nel 1959 in uno dei lavori che raccontano la sua poetica, ovvero «The Shape of Jazz To Come»; probabilmente uno dei brani più conosciuti di Coleman. Sempre dall’album del 1959 arrivano «Chronology» e «Peace», mentre «Free» da «Change of the century» così come «Ramblin’». L’altro lavoro dal quale Bosso e soci hanno attinto è un altro caposaldo colemaniano come «Something Else!!!!».

Punto di partenza Da questa selezione si capisce come il periodo scelto dal quartetto italiano abbracci una serie di anni epocali per il jazz d’avanguardia, che Bosso e gli altri affrontano con la voglia di rielaborare il materiale che si trovano fra le mani, ancora straordinariamente moderno. Insomma, un punto di partenza. L’esibizione sarà preceduta, come sempre, da un appuntamento enogastronomico a buffet, con inizio alle 20.15. La stagione proseguirà il 20 marzo con un altro grande nome del jazz come quello del batterista Al Foster; con lui anche il contrabbassista portoricano Eddie Gomez che ha legato il suo nome ai lavori incisi da Bill Evans tra il 1966 e il 1977. In chiusura, il 10 aprile, il duo formato da Paolo Fresu e Danilo Rea.

Twitter @DanieleBovi

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