Detto e fatto. Si è formalmente costituito il comitato dei cittadini per la chiusura della discarica di Sant’Orsola che ha già proceduto alla nomina del presidente, Fabio Scarponi, e all’individuazione di una sede, vale a dire gli spazi della Pro loco di Terzo la Pieve, frazione a due passi dal sito di conferimento.
Comitato cittadini contrario ad ampliamento Dopo la presa di posizione arrivata nei giorni scorsi, i residenti della zona ai piedi dei Monti Martani si sono organizzati con l’obiettivo «di impedire un ulteriore sfruttamento del territorio su cui insiste la discarica, ogni tipo di ampliamento anche alla luce delle norme e direttive europee che vietano da tempo il conferimento in discarica», disposizione aggirata puntualmente in Italia attraverso le proroghe. Ma le attività che il comitato per la chiusura di Sant’Orsola si prepara a mettere a punto, vanno ben oltre.
«Vogliamo accedere alla discarica per fare analisi» Già, perché tra le priorità già individuate dai residenti c’è l’accesso alla discarica al fine di effettuare «le dovute verifiche sia in riferimento allo sfruttamento dell’area che al monitoraggio ambientale, predisponendo apposite analisi a tutela della salute dei cittadini che vivono a ridosso del sito stesso». Di più. Il comitato a stretto giro chiederà anche un incontro alla giunta comunale e ai capigruppo consiliari per «discutere – scrivono – i termini di chiusura del sito di Sant’Orsola». Martedì sera c’è stata la prima riunione del comitato a cui hanno partecipato anchegli attivisti di Rifiuti zero, già intervenuti con Cittadinanzattiva sul paventato ampliamento al pari di Legambiente, e alcuni rappresentanti del Movimento 5 stelle.
