E’ una donna di Roma ad aver usufruito per prima del servizio di ritiro referti on line di Diagnostica per Immagini. Cinquanta mila persone all’anno potranno non tornare in ospedale per il ritiro degli esami radiologici

Referti on line E’ iniziata ieri mattina, 7 gennaio, la procedura del ritiro dei referti on line del dipartimento di Diagnostica per immagini dell’azienda ospedaliera di Perugia (Radiologia, Neuroradiologia e Medicina nucleare). Il primo referto scaricato dal computer di casa, ha riguardato un esame ‘Tc’ di una donna residente a Roma. Il nuovo servizio a disposizione dei cittadini era stato presentato nel corso della conferenza stampa di fine anno, quando era stata annunciata l’innovativa modalità di accesso ai propri dati radiologici on line. Questa procedura fa seguito a quella già in essere dallo scorso anno, riguardante gli esami di laboratorio. Sulla base delle prestazioni effettuate nel 2014, si calcola che circa 50 mila cittadini all’anno non dovranno più tornare in Ospedale per ritirare il referto e le immagini radiologiche. «Si tratta davvero di una svolta importante sotto il profilo assistenziale – osserva Michele Duranti, direttore della Radiologia del S. Maria della Misericordia – che permette al cittadino-utente di risparmiare tempo, carta e materiale di supporto( Cd e Dvd). Per chi vorrà usufruire del servizio, la procedura da seguire verrà illustrata dal personale della Radiologia, al momento dell’accettazione». Il personale amministrativo dedicato all’accettazione, proporrà infatti le due opzioni, invitando il cittadino che sceglie il servizio on line, a rispettare l’obbligo di visualizzare l’esame. Per accedere on line ai dati radiologici il paziente dovrà solo munirsi di un dispositivo collegato a internet (Pc, smartphone o tablet).

La testimonianza di una donna Un altro esempio di «buona sanità» viene raccontato da una madre. «Sono la mamma di Anna – scrive -, una bambina che nelle scorse settimane è stata ricoverata nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Perugia per una grave corea da streptococco. Desidero segnalare l’estrema professionalità che ho trovato nel reparto a cominciare dai medici, per proseguire con gli infermieri , il personale Oss e gli specializzandi . La diagnosi non è stata facile, tanto che si è reso necessario anche un prelievo di liquor per essere valutato in un centro altamente specializzato. Ora, tornata in casa un po’ di serenità, credo sia giusto, quando si ottengono servizi di eccellenza sanitaria, dare pieno merito e rilevanza ai professionisti che operano per la nostra salute e quella dei nostri cari. A volte siamo portati a criticare anche il disguido più piccolo, quando invece dovremmo soffermarci sull’andamento generale della sanità in Umbria, di cui la Pediatria di Perugia è una vera eccellenza, come ho potuto rendermi conto di persona, osservando comportamenti e attività assistenziali nei giorni del ricovero di Anna. La mia professione di giornalista, ma soprattutto la mia sensibilità di mamma, mi obbliga a segnalare l’umanità e la disponibilità delle dottoresse Alessandra Paglino e Anna Biscarini, la gentilezza del professore Alberto Verrotti di Pianella, che tutt’ora segue la mia bambina. Un plauso, dal profondo del cuore anche alla organizzazione del reparto, che prevede la possibilità da parte dei bambini di frequentare la scuola, guidata da operatrici fantastiche, affiancate dai volontari dell’associazione Bambini in ospedale».

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