La discarica di Villavalle

Le dichiarazioni, registrate, del direttore della Asl2, Sandro Fratini, che ha detto nel corso di un’audizione nella commissione consiliare del Comune di Terni che il sindaco Di Girolamo sarebbe a conoscenza da un anno della contaminazione di diossine e Pcb negli alimenti, non sono passate inosservate.

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L’attacco «Un medico, il dottor Sandro Fratini – dice Andrea Liberati, vice presidente di Italia Nostra Umbria – ha affermato che il medico-sindaco di Terni, dottor Leopoldo Di Girolamo, sarebbe a conoscenza da circa un anno della contaminazione di diossine e Pcb formalmente attestata negli alimenti: è necessario procedere a immediati riscontri, perché, se così fosse, il dottor Di Girolamo non si sarebbe tempestivamente adoperato per una ‘pertinente comunicazione sull’esposizione e sulla vulnerabilità a fattori di rischio ambientale’ come previsto dalle norme».

Gli alimenti contaminati Si consideri, insiste Liberati, «che nel corso dei mesi seguenti e fino all’esplosione pubblica della vicenda, nel settembre 2014, il medico-primo cittadino ha viceversa sempre rassicurato sulla qualità ambientale della città di Terni, come da semplice ricognizione della rassegna stampa al riguardo». Mentre sarebbe sempre stata evidente «l’elevata contaminazione da metalli pesanti nell’aria, nei suoli, nelle acque di falda della discarica Thyssen e in alcuni alimenti tal quali, come attestato da Arp e Asl Umbria, e denunciato a più riprese da associazioni ambientaliste e dalla stampa nazionale e locale».

L’ordine dei medici E da qui parte una richiesta, all’ordine dei medici – che ha appena rinnovato i proprio organismi – di avviare «i necessari approfondimenti, con espressa domanda di sanzione sotto forma di censura o, in subordine, di avvertimento, qualora le violazioni fossero riconosciute fondate». Con una precisazione importante, visto che Italia Nostra sarebbe«in possesso di prove documentali utili alla definizione del caso, ponendole a disposizione».

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