di D.B.
La Minimetrò Spa è pronta a fare la sua parte per ridurre il costo di un servizio che l’assessore Francesco Calabrese, nel corso dell’ultima seduta della commissione sulla revisione della spesa, ha giudicato non più sostenibile per le casse di palazzo dei Priori. A dirlo in una nota è l’amministratore unico della società Nello Spinelli, che rassicura a proposito della regolarità del servizio, «presente e futura», spiegando anche come siano già «calendarizzati incontri con l’amministrazione comunale ai giusti livelli di responsabilità». «In un contesto di legittima esigenza di contenimento dei costi da parte degli enti pubblici non solo a livello locale ma anche nazionale – dice Spinelli -, uno dei temi centrali nel nostro caso è quello di verificare, congiuntamente all’Amministrazione comunale, una revisione dei servizi offerti dalla Società sulla base del contratto di servizio a cui possono corrispondere diminuzioni di spesa».
Più passeggeri Accanto a questo ragionamento ne va fatto un altro relativo a come incrementare il numero di passeggeri, che nel 2013 sono stati 7.500 al giorno mentre le previsioni erano di oltre 10 mila. Da anni Spinelli chiede a palazzo dei Priori di intervenire in questo senso progettando un sistema dei trasporti cittadini in grado di incentivare le persone a usare le carrozze d’argento. «Oltre che della qualità dei servizi offerti – scrive infatti l’amministratore unico – va tenuto conto anche del tema dell’incremento dei ricavi; quest’ultima tematica, riguarda in particolare l’Amministrazione comunale nella sua qualità, oltre che di socio di maggioranza, anche di ente regolatore della mobilità pubblica».
PROCESSO MINIMETRO’, TUTTI ASSOLTI
I soldi Giovedì il messaggio lanciato da Calabrese è stato chiaro: «Il Comune di Perugia non può permettersi – ha detto – di impegnare 10 milioni di euro per il minimetrò nel 2015, anno in cui non sappiamo se riusciremo a chiudere il bilancio in pareggio». Dietro a queste parole c’è una battaglia con la Regione, che va avanti da anni e che venerdì ha sostenuto come per i trasporti perugini ci sono sempre stati «cospicui finanziamenti», per avere più risorse da destinare ai trasporti, dal minimetrò alle scale mobili fino agli autobus. Secondo le cifre di palazzo dei Priori, il Comune riceve quanto basta a coprire il 60% dei costi mentre nel resto dell’Umbria la media è dell’85%. Tradotto in euro, l’aumento porterebbe una cifra tra i due e i tre milioni di euro; ossigeno prezioso che se aggiunto a una riduzione dei costi per il minimetrò permetterebbe di abbassare il peso delle carrozze d’argento sul bilancio comunale.
Twitter @DanieleBovi
