di C.F.
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Da una parte il ripristino della fermata Freccia bianca e dall’altra il rischio che i treni regionali e interregionali per Roma siano dirottati a partire dal primo gennaio sulla vecchia linea ferroviaria, quella lenta per intendersi. C’è massima attenzione a Spoleto sugli sviluppi del trasporto su ferro intorno al quale nelle ultime ore si sono registrate una raffica di interventi, a cominciare da quello del comitato viaggiatori che dai tempi della soppressione degli Eurostar chiede un treno veloce per la città del Festival.
Freccia bianca a Spoleto, trattativa e sperimentazione Venerdì i pendolari hanno inviato una lettera aperta all’assessore Silvano Rometti che, dopo aver rassicurato il sindaco Fabrizio Cardarelli sul Freccia bianca, è al momento impegnato a tutto campo con Trenitalia nell’ambito della trattativa sul rinnovo del contratto di servizi. A far venire il prurito ai pendolari, però, è stato il profilo sperimentale che avrebbe il ripristino del treno veloce Ravenna-Roma e ritorno. In caso di accordo positivo con l’azienda delle Ferrovie dello Stato, il mantenimento del servizio nel tempo dipenderebbe dal numero di utenze che ne usufruirebbero da e per Spoleto.
Comitato viaggiatori scrive a Rometti Da qui la presa di posizione dei pendolari: «Ci lascia perplessi che la questione venga posta in termini strettamente ragionieristici – scrivono nel documento – sia perché la stazione di Spoleto serve anche il vasto territorio della Valnerina, che per il valore storico, culturale e paesaggistico di una città che ha una visibilità internazionale le cui ricadute benefiche interessano tutta l’Umbria, motivo per cui riteniamo che – è la posizione– ridurre il problema al pendolarismo è limitativo e contraddittorio per un ente regionale che punta ad aumentare il livello di presenze turistiche».
Regionali per Roma su linea lenta? Mentre si attende di conoscere l’esito della trattativa con Trenitalia ed eventualmente i tempi di ripristino della fermata, sul trasporto su ferro i consiglieri comunali Massimiliano Capitani e Carla Erbaioli, ma anche quello regionale Giancarlo Cintioli, tutti in quota Pd, lanciano un nuovo allarme. Stavolta, infatti, a preoccupare sono i lavori che nel 2015 dovrebbero interessare la linea dell’alta velocità con conseguente dirottamento dei Freccia rossa e Italo sulla direttissima Orte-Roma.
Interpellanze e interrogazioni Pd Lo scenario prospettato dai democratici vedrebbe i treni regionali e interrregionali sfilare sulla vecchia linea lenta con tempi di percorrenza che si allungherebbero fino ai 120 minuti, contro gli 80 attuali. Capitani e Erbaioli hanno presentato un’interpellanza al sindaco Cardarelli «perché si rischia di tornare indietro nel tempo di 20 anni», mentre Cintioli un’interrogazione a risposta immediata che dovrebbe essere discussa martedì in consiglio regionale.
