«Il 25 ottobre in piazza San Giovanni a Roma ci sarà anche un grande pezzo di Umbria. Migliaia di cittadine e cittadini che insieme alla Cgil porteranno un messaggio chiaro: non si rilancia il paese togliendo diritti al lavoro, ma allargando le tutele a chi non ne ha». Così il segretario della Cgil regionale Mario Bravi lunedì mattina durante una conferenza stampa che ha avuto al centro la ‘vertenza Umbria’, le proposte del sindacato e le iniziative di mobilitazione in cantiere. Ovviamente si è parlato anche della vertenza Ast (martedì a Roma altro fondamentale vertice al ministero dello Sviluppo economico) e sul punto Bravi ha detto di essere disponibile anche ad appoggiare l’occupazione della fabbrica se gli operai riterranno di farlo. Ast ma non solo: sul tavolo infatti c’è anche il destino della ex Merloni (il 12 scade la cassa integrazione e rischiano il licenziamento 630 persone), il settore alimentare, la chimica.
Impostazione inadeguata «L’impostazione del governo è totalmente inadeguata – ha esordito il segretario della Cgil Umbria – perché ancora una volta, magari con un linguaggio apparentemente moderno, si ripropongono ricette vecchie e fallimentari: l’idea che abbassando i diritti e le tutele si possa rilanciare il lavoro». Bravi ha ricordato come l’articolo 18, ad esempio, sia stato oggetto di un’ampia revisione già due anni fa con il ministro Fornero, fatto che non ha certo prodotto risultati in termini di nuova occupazione, come i dati «agghiaccianti» sul lavoro dimostrano. «In Umbria siamo a 51 mila disoccupati – ha ricordato Bravi – ma è un dato che facciamo fatica a tenere aggiornato, visto che quotidianamente arrivano notizie di nuovi licenziamenti e di posti di lavoro bruciati».
AST, BRAVI: «PRONTI AD OCCUPARE FABBRICA»
Lettera aperta La Cgil regionale poi nei prossimi giorni diffonderà una lettera aperta ai cittadini in cui «si respingeranno al mittente le accuse molto in voga in questi giorni, di un sindacato arroccato a difendere solo l’esistente. Sono i fatti a parlare – ha detto Bravi, mostrando il Piano del Lavoro per l’Umbria, elaborato dalla Cgil nel 2012 – noi abbiamo avanzato proposte puntuali per la nostra regione e per il paese e su quelle vorremmo confrontarci, ma purtroppo assistiamo ad un silenzio insopportabile, anche da parte della politica locale».
I parlamentari Bravi non risparmia aspre critiche anche ai parlamentari umbri del centrosinistra: «Non ho sentito una parola sull’attacco all’articolo 18 e ai diritti del lavoro – è l’accusa del segretario – mentre sono tutti impegnatissimi a scontrarsi su legge elettorale, preferenze e collegi». Intanto, è partita la macchina organizzativa per la manifestazione del 25 ottobre a Roma. L’obiettivo della Cgil è quello di portare nella capitale seimila umbri. Per partecipare è possibile rivolgersi alla propria Camera del Lavoro. Sul sito www.cgilumbria.it tutte le informazioni su pullman e iscrizioni.
