La richiesta, fatta a brutto muso, di rinviare la discussione del bilancio di previsione per il Comune di Terni, le opposizioni l’avevano già fatta. Ma adesso la reiterano e, con l’occasione, sparano a palle incatenate. E non solo su palazzo Spada
«Giunta nel caos» L’amministrazione comunale, accusano i consiglieri di opposizione, «è costretta ad inseguire se stessa e la prova provata, è rappresentata dall’episodio che si è consumato proprio venerdì in commissione urbanistica e lavori pubblici, chiamata ad esprimere con un voto il parere preventivo su quel Piano triennale delle opere pubbliche che del bilancio forma parte integrante».
Commissione rinviata «Il voto è saltato – dice il vicepresidente della commissione, Marco Cecconi (FdI-An) – e solo per contrasti tutti interni ad una maggioranza che non c’è. E che, infatti, in commissione prima ha fatto mancare il numero legale e poi ha proprio disertato l’aula». Tutto rinviato, insomma: la commissione è stata riconvocata per la mattina presto di lunedì 29, prima dell’inizio del consiglio comunale, convocato proprio per il 29 e il 30 per approvare il bilancio.
Le contestazioni «Del resto – incalzano i consiglieri di opposizone – la giunta se l’è proprio cercata, avvitandosi su se stessa in una serie di clamorosi pasticci». Il primo sarebbe rappresentato dal fatto che «del Piano triennale delle opere pubbliche varato dalla giunta nel febbraio scorso e regolarmente pubblicato non c’è più traccia, visto che la giunta stessa l’ha sostanzialmente riscritto, deliberando le modifiche solo il 24 settembre scorso».
Colle dell’Oro La struttura è inserita tra i beni che il Comune da alcuni anni intende alienare per circa un milione e 700 mila euro: «La novità – è l’accusa – questa volta, è che lì sono previsti lavori di manutenzione e consolidamento a carico del Comune per circa un milione e 100 mila euro. Chi compra si ritrova lavori già fatti e in pratica risparmia un milione e 100 mila euro sul totale di un milione e 700 mila nominalmente pagati per l’acquisto. Un regalo non da poco: che corrisponderebbe però ad un vero e proprio danno erariale per le casse del Comune».
Corte dei conti Sulla circostanza – dicono i consiglieri comunali di minoranza – chiederemo alla Corte dei Conti di accertare ed eventualmente sanzionare, nei confronti di chi decidesse, approvando il bilancio, di assumersi una responsabilità così grave. Così come ci attiveremo – e qui la faccenda esce da palazzo Spada – per accertare se, sul tutto, per caso non alleggi ancora una volta l’ombra della Actl e del suo presidente, ai quali lo stabile di Colle dell’Oro sembra che fosse stato ‘promesso in vendita’ sin dal 2011: c’è stato un compromesso? Sono state versate delle caparre?».
Altre doglianze Anche il Piano delle aree Paip e Peep, «che il consiglio deve deliberare prima del bilancio – è un’altra nota dolente – ci è stato consegnato da pochi giorni, rendendone di fatto impossibile un’analisi approfondita» e poi ci sarebbe la riscrittura del bilancio di previsione: «Con oltre un milione e 100 mila euro – sottolineano i consiglieri di opposizione – il cui spostamento da una partita all’altra modifica sensibilmente il quadro generale. E si tratta, ancora una volta, di novità intervenute solo nelle ultime ore, senza che il consiglio possa formarsi realisticamente un quadro attendibile».
