di Daniele Bovi
Otto giorni in cui si deciderà il destino della candidatura di Perugia a capitale europea della cultura 2019. La prima data da cerchiare sul calendario è quella del 10 ottobre, quando i commissari guidati da Steve Green arriveranno in città per una visita ispettiva della quale martedì la Fondazione, durante la presentazione del nuovo dossier di candidatura (online da poche ore e del quale Umbria24 parlerà più diffusamente in un altro articolo) che ha come slogan «Seeding change», seminare il cambiamento, ha reso noti i dettagli. I commissari saranno a Perugia per sette ore, dalle 12 alle 19 e, così come accade nelle altre città candidate (Siena, Ravenna, Matera, Cagliari e Lecce) saranno queste a dover offrire un percorso di visita che a Perugia inizierà da Pian di Massiano. Da qui i commissari a bordo del minimetrò arriveranno alla stazione del Pincetto dove saranno accolti dai rappresentanti della Fondazione. Il primo luogo che verrà visitato sarà la Rocca Paolina dove, anche con l’aiuto di touch screen «vorremmo far vedere – è stato detto martedì – cosa sarà Perugia nel 2019».
Il percorso Il percorso si snoderà poi lungo corso Vannucci (forse da fare in bici), la Fontana maggiore, il Mercato coperto dove saranno organizzati altri piccoli eventi, e poi giù verso via della Viola, San Francesco al Prato e la torre degli Sciri. «In questo tour – ha detto Arnaldo Colasanti, direttore artistico della Fondazione – non vogliamo nascondere quelli che sono i difetti, i luoghi critici che vogliamo riqualificare, e allora andremo anche a piazza del Bacio, che non deve essere un deserto». Da piazza del Bacio i commissari verranno poi accompagnati a Ponte San Giovanni e infine, lungo la strada che viene percorsa dalla marcia della pace, l’ultima tappa di un progetto che vuole «seminare cambiamento» sarà il palazzo del Monte Frumentario ad Assisi. Il saluto istituzionale avverrà qui, in un luogo non certo scelto a caso dato che anticamente, nel palazzo, venivano conservati i semi da prestare ai contadini.
Protagonisti «I protagonisti veri di questo tour – ha spiegato il presidente della Fondazione Bruno Bracalente – saranno i giovani e le associazioni culturali che si occuperanno degli eventi. Dobbiamo far vedere come questi luoghi siano capaci di vitalità». «Durante questa visita – ha detto il sindaco di Assisi Claudio Ricci, presente martedì insieme a Colasanti, a Bracalente, al sindaco di Perugia Andrea Romizi e all’assessore regionale alla Cultura Fabrizio Bracco – dovremo dimostrare che i cantieri, anche quelli fisici, sono già aperti». L’altra data importante è quella del 16 ottobre, quando al ministero dei Beni culturali ci saranno le audizioni delle varie città: «Verremo sottoposti – sottolinea Bracalente – a un fuoco di fila di domande, e in vista di ciò ci stiamo allenando». Il giorno dopo, probabilmente la sera di venerdì 17, al termine delle audizioni ci sarà la designazione.
Chances di vittoria Nelle sale della Fondazione in vista del rush finale c’è ottimismo: «Siamo molto competitivi. Li metteremo fortemente in difficoltà – assicura Bracalente – e in caso non vincessimo dovranno spiegare molto bene perché non hanno scelto noi». Da buon statistico l’ex presidente della Regione non si sbilancia («abbiamo un sesto delle possibilità»), mentre anche secondo «fattori geopolitici» che fino alla designazione Bracco non vuole svelare, l’assessore sostiene che «abbiamo un terzo delle possibilità». Come a dire che i progetti realmente in lizza sono tre.
Twitter @DanieleBovi

…e ad Assisi ad aspettarli troveranno gli assisani contro la mozione discriminatoria recentemente approvata!!!!! Forse meglio cambiare itinerario…..