A 46 anni dal passaggio dell’ultimo treno, la ex ferrovia Spoleto-Norcia sarà nuovamente percorribile. Non saranno però locomotive e vagoni a sfilare nel suggestivo nel tracciato, bensì pedoni, ciclisti e in alcuni tratti anche gli appassionati delle attività equestri, mentre è completamente interdetto il transito ai mezzi a motore.
Ex ferrovia Spoleto-Norcia L’appuntamento è fissato per sabato 19 luglio quando intorno alle 10 le istituzioni consegneranno e illustreranno i lavori di messa in sicurezza che al momento permetteranno la fruizione di 34 dei 52 chilometri di cui si compone l’ex ferrovia. Un’ora dopo è attesa la passeggiata inaugurale con tanto di taglio del nastro e partenza dalla ex stazione della Caprareccia, che potrà essere raggiunta dalle 10 attraverso il servizio bus navetta (solo andata) dal centro commerciale Conad messo a disposizione da Umbria mobilità (Um).
‘L’ARRIVO DI UN TRENO’, DOCUFILM SULLA SPOLETO-NORCIA
Lavori L’azienda trasporto pubblico ha curato il recupero del tracciato storico, ormai inserito nella rete di mobilità ecologica di interesse regionale con alcuni, attraverso interventi finanziati dalla Regione con fondi Piat ed eseguiti dall’Ati Giovannini-Forti che hanno proceduto alla messa in sicurezza di scarpate, viadotti, gallerie, nonché di miglioramento del piano viabile e della fruibilità dei punti di accesso.
Lavori su altri 11 km Nel tratto tra Piedipaterno e Borgo Cerreto, circa 7 chilometri, sono in corso di esecuzione lavori di posa delle fibre ottiche che una volta ultimati permetteranno il collaudo degli interventi di messa in sicurezza. Anche il tratto successivo di Biselli sarà interessato dai cantiere che dopo la consegna permetterà di contare su altri 11 chilometri percorribili, per complessivi 43.
Nodo gestione Sabato in città per l’inaugurazione dell’ex ferrovia che segna una nuova possibilità di sviluppo del suggestivo sono attesi la Presidente della Regione Catiuscia Marini e l’assessore Silvano Rometti, oltre naturalmente ai sindaci di Spoleto e dei comuni attraversati dal tracciato su cui, va detto, pende il nodo della gestione.
