di Daniele Bovi
Undici subito, altri nove tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015. Umbria mobilità-Busitalia ha dato il via all’operazione volta a tagliare, almeno in parte, l’età media della sua flotta composta da oltre 600 mezzi. Degli undici bus presentati lunedì mattina insieme al pacchetto di misure per combattere l’evasione tariffaria, cinque, alimentati a metano e capaci di trasportare fino a 80 persone, opereranno a Perugia; degli altri sei, a gasolio e con una capienza massima di 50 persone, due andranno a Spoleto e altrettanti a Orvieto e Gubbio. Entrambi sono dotati di pedana manuale per l’ingresso e l’uscita dei disabili, sono climatizzati e dotati di telecamere di sicurezza ed entreranno in funzione già nei prossimi giorni.
Investimento Per gli altri nove invece la gara è già stata bandita e quattro saranno elettrici. Per gli undici nuovi bus sono serviti oltre 2 milioni (129 mila euro il prezzo dei più piccoli e 279 mila euro quello dei più grandi) e stando a quanto promesso da Busitalia i nuovi mezzi entro otto anni saranno 270. L’età media attuale, come riferito lunedì dall’ad Franco Viola, è di 12 anni con punte di 13 per i bus che operano sull’extraurbano. Gli unici sotto i dieci anni invece sono quelli che viaggiano lungo le strade di Terni. I prossimi giorni saranno importanti per l’azienda non solo per quanto riguarda i nuovi bus. Per giovedì è infatti in programma l’assemblea dei soci di UM con, sul tavolo, la possibilità di vendere l’ultimo 30% a Busitalia.
LE NORME ANTI-PORTOGHESI DAL 7 LUGLIO
L’assemblea Come stabilito in sede di gara infatti, i soci avranno fino a febbraio la possibilità di vendere l’ultimo pacchetto di azioni nelle loro mani, con Busitalia che avrà l’obbligo di acquistarlo. Difficile che si arrivi subito ad una decisione, complici anche le giunte che, come a Perugia, Terni e Spoleto, si sono insediate da poche ore. «Insieme ai soci – ha detto lunedì durante la conferenza stampa l’assessore regionale ai Trasporti Silvano Rometti – faremo una valutazione collegiale. La Regione è uno di essi e non spetta solo a noi scegliere. L’importante è che ora per l’azienda sia finita una brutta situazione e che si intraprenda un nuovo percorso. Questi 20 mezzi sono un primo segnale».
I Piani Rometti ricorda i quattro nuovi treni «Jazz» presentati da poco (il quinto dovrebbe arrivare a breve) e il contratto unico del ferro con Trenitalia cercando di omogeneizzare i servizi lungo alcune direttrici. Il presidente Lucio Caporizzi invece sposta l’attenzione sulla prossima fase di programmazione 2014-2020 dei Fondi europei, grazie ai quali 20 milioni verranno divisi tra Perugia, Città di Castello, Terni e Foligno per il potenziamento dei trasporti: «Non solo – spiega Caporizzi – rinnovo dei mezzi bensì bike sharing, piste ciclabili, stazioni per auto elettriche e così via». Per il 21 luglio infine è prevista la presentazione del nuovo Piano regionale dei trasporti, l’atto di programmazione elaborato da palazzo Donini, e del Piano di bacino che ne rappresenta l’attuazione sul piano operativo.
Twitter @DanieleBovi
