di C.F.
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E’ una sesta edizione matura e con le idee chiare quella di La MaMa Spoleto Open che al Festival dei Due Mondi ha scelto di portare il scena il teatro sociale. Tre spettacoli di respiro internazionale in programma dal 28 giugno al 10 luglio in tre diverse location, dal Cantiere Oberdan al San Nicolò fino al teatro Romano, riservato all’incredibile lavoro di Elizabeth Swados e l’associazione spoletina Bisse.
La MaMa Spoleto Open, che proporrà appuntamenti anche alla fine di agosto, è stata presentata sabato mattina a palazzo Racani-Arroni, in piazza Duomo, da Adriana Garbagnati e Gherardo Vitali Rosati, mentre il direttore artistico Andrea Paciotto ha mandato cari saluti da Seul, dove sta tessendo la tela di un altro progetto. Al fianco degli organizzatori della rassegna, il sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli, il direttore artistico del Due Mondi Giorgio Ferrara e il vicepresidente della Fondazione Carispo, Dario Pompili.
Teatro sociale A spiegare la scommessa sul teatro per il cambiamento sociale e la partecipazione direttamente Garbagnati: «Riteniamo che in un momento di profondi cambiamenti, creatività e arte possano agire in un contesto sociale, stimolando la riflessioni su questione importanti e il teatro rivendica questo ruolo attivo, offrendo visioni di forte impatto anche con ironia e poesia». Così al Cantiere Oberdan (28 e 29 giugno) Dah Theatre porterà in scena The presence of absence spettacolo nato dai racconti delle donne dell’ex Jugoslavia che durante il conflitto hanno perso i propri cari.
L’emozione della Bisse Sempre in uno scenario di crisi catapulterà i Belarus free theatre catapulteranno il San Nicolò (9 e 10 luglio) con Discover Love, in dramma di una coppia di bielorussi distrutta da un omicidio politico. Nasce dai cambiamenti climati, invece, lo spettacolo composto e diretto da Elizabeth Swados che ha a lungo lavorato con l’associazione Bisse che ha curato testi, arrangiamenti e traduzioni. «Un grande onore – ha spiegato Claudio Scarabottini – avere il teatro Romano, stiamo lavorando tanto per essere al meglio il primo luglio, saremo la voce vera degli spoletini».
Ferrara e Cardarelli Il direttore Ferrara ha spiegato: «Con piacere ho visto crescere in questi anni la collaborazione con La MaMa cresciuta in spazi della città dove realtà internazionali si sono potute esprimere, incontrando realtà del territorio. In quest’edizione – ha proseguito – siamo di fronte a un programma importante che ci aiuta ad avere sempre maggiori rapporti di collaborazione». Il sindaco Cardarelli incontrerà in questi giorni il direttore Ferrara per affrontare una serie di nodi, anche di medio lungo periodo: «Sono convinto che si possano svilippare progetti comuni con riverbero su territori di attività storicamente legate al Festival, invito poi a rinnovare la sensibilità sulla collaborazione tra istituzioni culturali del territorio, a cominciare dal Lirico Sperimentale».
