I giovani futuristi «armati» di tapiro in Consiglio

Ha i toni dello sberleffo ma la forma rigida da protocollo, la consegna del tapiro al consigliere leghista Cirignoni. I giovani futuristi, in posa per lo scatto da inviare alla stampa, hanno consegnato alla portineria del Consiglio regionale il tapiro d’oro con la fascia tricolore e un messaggio sulla nazione. C’è chi pensa sia una trovata di propaganda politica, chi invece sostiene che si tratta di  una goliardica iniziativa che vale una denuncia seria sul piano politico. Insomma i futuristi sgombrano il campo da polemiche e processi alle intenzioni e scrivono di proprio pugno il senso della propria performance

«Al Consigliere Cirignoni, per l’ennesima occasione mancata: siamo tutti italiani!». Firmato Giovani futuristi, Generazione Futuro Umbria. E’ questo il contenuto del biglietto d’accompagnamento al tapiro d’oro, con tanto di fascia tricolore. Cirignoni nei giorni scorsi, aveva annunciato la sua assenza ‘politica’ alle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia.

Una sollecitazione «Questa iniziativa – dichiarano i coordinatori del giovanile di Fli, Michael Surace e Francesco Siciliano – vuole essere una sollecitazione per tutti i ragazzi dell’Umbria che hanno ben presente il significato dell’unità nazionale e l’attaccamento alle istituzioni, affinchè celebrino in piena consapevolezza un’importante ricorrenza che affonda le sue radici nel Risorgimento italiano. Ci auguriamo – proseguono – che l’inopportuna decisione del consigliere del carroccio sia una presa di posizione del tutto personale e che non rappresenti, in alcun modo, il pensiero degli umbri, neanche di quelli che alle ultime elezioni hanno votato per la Lega nord, non essendoci mai stata, nella nostra regione, una cultura secessionista e contraria al senso di appartenenza al Paese».

«Esprimiamo biasimo» Dopo aver assistito alla seduta celebrativa del Consiglio Regionale, la rappresentanza di Generazione futuro ha consegnato nelle mani degli uscieri il gadget reso famoso da ‘striscia la notizia’ perché, come prevedibile, l’esponente leghista era assente durante i lavori. «Avremmo voluto dare personalmente il tapiro – spiegano Surace e Siciliano – non per scadere nella provocazione, ma avere spiegazioni plausibili dal consigliere assente perché, come cittadini di questa nazione, riteniamo indiscutibile che chi siede nelle istituzioni italiane debba necessariamente rispettare i luoghi in cui esercita il proprio mandato politico, che si tratti del Consiglio Regionale, Provinciale, Comunale o del Parlamento. Pertanto – concludono – esprimiamo biasimo per le deprecabili iniziative anti-italiane poste in essere dalla Lega a tutti i livelli e nei diversi territori, ivi compresa la demagogica crociata alto tiberina di cui si è reso goffo protagonista il secessionista di Città di castello».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.