Il viaggio di Umbria24 all’interno degli istituti superiori della provincia di Terni è arrivato al capolinea. Per undici settimane abbiamo bussato alle porte dei dirigenti scolastici e da loro ci siamo fatti guidare tra i corridoi delle scuole per scoprire come si svolgono le giornate all’interno degli istituti di istruzione, quali sono i programmi curriculari, i laboratori, i progetti innovativi, i punti forti e le problematiche.
di Francesca Torricelli
L’undicesima e ultima tappa del nostro viaggio è l’istituto di istruzione superiore artistica, classica e professionale di Orvieto. A guidarci all’interno dell’istituto è il dirigente scolastico, il professor Mario Gaudino.
I numeri Gli iscritti, per l’anno 2013/14, ci illustra il professor Gaudino «sono stati 795, di cui 194 alla prima classe e 89 studenti stranieri. Alla loro guida ci sono 93 docenti, di cui 57 di ruolo».
Le sedi L’istituto si divide in tre sedi distaccate: l’istituto d’arte, il liceo classico e l’istituto professionale. Gli studenti, nella sede del liceo classico hanno a disposizione «un laboratorio di chimica e fisica, uno multimediale e uno di lingue». Nella sede dell’istituto d’arte, invece, hanno «un laboratorio di fotografia, uno di montaggio, uno cad e uno di pittura e scultura». Infine, nella sede del professionale, gli studenti dispongono di «un laboratorio di cucina, 2 di sala e bar, un laboratorio di elettronica, uno di meccanica, uno di informatica, uno di lingue e uno di serigrafia».
Classico Il percorso del liceo classico «è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica», spiega il dirigente scolastico. «Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l’acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici, all’interno di un quadro culturale che, riservando l’attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà».
Artistico Per quanto riguarda l’artistico, invece, «ci sono 4 indirizzi: ‘Arti figurative’ che forma studenti in grado di approfondire la conoscenza degli elementi costitutivi della forma grafica, pittorica e/o scultorea nei suoi aspetti espressivi e comunicativi. L’indirizzo di ‘Architettura e Ambiente’ forma studenti in grado di conoscere gli elementi costitutivi dell’architettura a partire dagli aspetti funzionali, estetici e dalle logiche costruttive fondamentali. L’indirizzo di ‘Grafica’ forma studenti in grado di conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi progettuali e grafici. Infine, l’indirizzo ‘Audiovisivo e Multimediale’ forma studenti in grado di approfondire la conoscenza degli elementi costitutivi dei linguaggi audiovisivi e multimediali negli aspetti espressivi e comunicativi, e di sviluppare la capacità di utilizzare le conoscenze storiche disciplinari».
Alberghiero L’istituto alberghiero, continua Gaudino, si divide in tre indirizzi: «cucina, sala-bar e ricevimento. «Il primo biennio, uguale per tutti, permette allo studente di avere una conoscenza base di tutti e tre gli indirizzi, dal terzo anno in poi, invece, deciderà in quale settore specializzarsi». Parte fondamentale del percorso di studi dell’alberghiero, spiega Gaudino, «sono le ore di laboratorio, dove i ragazzi si cimentano in vere e proprie simulazioni nelle cucine, dietro ai banconi del bar e della reception».
Elettronica e meccanica Oltre ai corsi dell’alberghiero, per quanto riguarda la formazione professionale, «nel nostro istituto sono attivi anche quello di elettronica, elettrotecnica e di meccanica. La scelta di uno di questi indirizzi avviene in primo, però nel biennio il percorso è molto simile e quindi i ragazzi hanno la possibilità di rivedere la loro scelta iniziale. A partire dal terzo anno, invece, gli indirizzi si ramificano a loro volta, focalizzando la formazione degli studenti verso un preciso settore che garantirà loro il titolo di tecnico delle industrie meccaniche e tecnico delle industrie elettroniche».
Attività del classico Sono molte le attività in cui i ragazzi del classico sono impegnati, aggiunge il dirigente scolastico, «a partire dai corsi di formazione per arrivare all’esame di certificazione esterna in lingua inglese, alla giornata del Fai dove docenti e studenti volontari potenziano il legame con il nostro patrimonio artistico e culturale. Insieme ad una serie di progetti come ‘Nati per leggere’, finanziato dalla regione, prevede uno stage formativo per la lettura ad alta voce, dedicata a scopi umanitari o sociali ed, in particolare, alla lettura per i bambini. Oppure ‘Liber et libenter’, laboratori di lettura espressiva e incontri con l’autore sul tema delle interpretazioni dei classici nel Novecento».
Attività dell’artistico Anche i ragazzi dell’istituto d’arte sono impegnati in molteplici attività. «Ultimamente hanno realizzato una vetrata artistica da inserire all’interno del palazzo dell’Opera del Duomo. Hanno dei laboratori di cinema, con un progetto dal nome ‘Cinema e scuola’, promosso dal comune di Terni e U.s.p in presenza di esperti e con la partecipazione di studenti dei licei di Terni, Bagheria, Torino e Orvieto. Inoltre partecipano alla giornata del Fai dove docenti e studenti volontari potenziano il legame con il nostro patrimonio artistico e culturale. Ovviamente partecipano attivamente al Corte storico, con la preparazione dei costumi e la realizzazione di un video dal tema ‘Corporazioni e manifestanti del popolo’. Ed infine ‘La scuola fa la differenza’ dove, sempre grazie alla realizzazione di un video, cercano di contribuire all’eliminazione della violenza di genere e promuovere una cultura di relazioni sane tra ragazzi e ragazze».
Attività dell’alberghiero Durante l’anno scolastico, dice ancora Gaudino, «i ragazzi effettuano degli stage in alcune strutture ricettive del territorio e a molti di loro viene spesso richiesto di proseguire con le collaborazioni lavorative. Inoltre gli studenti dell’alberghiero partecipano a tutte le manifestazioni gastronomiche del territorio». Quello del turismo è un settore precario per eccellenza, «d’estate si lavora in un posto e d’inverno magari in un altro, ma alla fine del percorso di studi il ragazzo serio, impegnato nello studio ed affidabile ha buone opportunità di lavoro. Già durante il percorso di studi gli studenti hanno la possibilità di lavorare nei fine settimana o nei periodi estivi, come dicevamo prima, in alcune strutture ricettive che potrebbero essere i loro futuri luoghi di lavoro».
Problematiche «Come vede – dice in conclusione il professor Mario Gaudino – la nostra scuola offre tanto ai giovani del territorio. Hanno a loro disposizione tutto ciò di cui hanno bisogno per formarsi professionalmente». Gestire tre sedi distaccate «non è di certo facile, ma grazie al sostegno dei miei assistenti riusciamo ad organizzarci. Il vero problema è la sede dell’istituto d’arte perché dal 2009, dopo il terremoto, siamo stati costretti a venire via dalla vecchia sede per problemi di sicurezza. Era uno dei palazzi più prestigiosi, la residenza dei Monaldeschi, situata vicino al Duomo, un edificio che aveva al suo interno una bellissima aula magna con pitture che raccontano la storia della famiglia dei Monaldeschi. Capisce che era un edificio che rappresentava la bellezza e un’attrazione per gli studenti».
Istituzioni «Da quando l’edificio è stato dichiarato non agibile, siamo stati trasferiti in una palazzina della Caserma Piave in via provvisoria, pensavamo di rimanere un anno e invece, siamo ancora qua. Non sappiamo attualmente se riusciremo a tornare nella vecchia sede, ma non abbiamo sicurezze nemmeno se sarà possibile permanere qui. Questo stabile ormai ce lo sentiamo un po’ nostro e abbiamo cercato, nel tempo, di renderlo funzionale alle nostre necessità. Ma di esigenze ne abbiamo molte e, ovviamente, da parte delle istituzioni la risposta è sempre la stessa. Ci viene risposto che fino a quando non si saprà la nostra sorte, non si potranno fare degli investimenti. Quale sarà la nostra sorte?».
Le altre puntate In precedenza Umbria24 ha visitato le scuole superiori – l’istituto ‘Casagrande-Cesi’, l’istituto professionale ‘Pertini’, l’istituto ‘Allievi-Sangallo’, il liceo ‘Angeloni’, il liceo classico e artistico, il liceo scientifico ‘Galilei’ ed il liceo scientifico ‘Donatelli’ – di Terni; l’istituto ‘Gandhi’ di Narni, l’istituto omnicomprensivo di Amelia e, ad Orvieto, l’istituto ‘Majorana-Maitani’. Adesso è il momento dei commenti e degli approfondimenti: lo faremo da sabato prossimo.
