#Festeggiamoallafine non é solo  un hashtag ma una parola d’ordine.

L’esperienza insegna Troppe volte si é esultato in maniera eccessiva, perdendo concentrazione, abbassando la guardia. Il ricordo di quanto accaduto al Curi nel ritorno dei play off contro il Pisa non é solo entrato nella storia, una delle delusioni più cocenti dei quasi 110 anni di storia del grifo, ma si é infilato nel dna di quanti, quella domenica, avrebbero ingoiato un lembo della bandierina del calcio d’angolo che si ruppe e mandó all’aria un possibile recupero. Sette lunghi minuti per ripararla dettero atro vantaggio ai toscani.

VIDEO. LA PROMOZIONE DEL PERUGIA IN SERIE B A FOGGIA

VIDEO. LA PROMOZIONE DEL PERUGIA IN SERIE A

Oggi come ieri Le vigilie delle grandi sfide calcistiche sono sempre diverse, perchè cambiano i protagonisti sia in campo che sugli spalti. Muta il contesto. Ma ci sono dei punti fermi: la gente di Perugia, anche quella che magari allo stadio ci é andata di rado. O forse mai. Anche quella appunto riesce a fare da eco, da cassa di risonanza del clima di tensione che potrebbe penetrare fin dentro gli spogliatoi. In tempo di internet, le informazioni, ma anche i pareri, i pronostici, gli scongiuri e le scommesse viaggiano veloci. Vale anche per i perugini.

TUTTO IL CAMPIONATO IN UN MINUTO

VIDEO. LA CURVA NORD C’E’ A SALERNO

Ai tempi del web Ieri quando non c’erano i telefonini si sapeva, in corso Vannucci, quanto accadeva al Curi in poco tempo. Basterà un esempio per tutti: quando Novellino tornò sulla panchina del Perugia ed ebbe uno screzio con Negri. In capo ad una manciata di minuti, la notizia aveva già fatto il giro della città. Va da se che internet ha amplificato a dismisura l’attesa e la gestione degli stati d’animo e avrà il suo peso nella sfida del Curi. Oggi come ieri.

IL GRIFO IN UN WEB DOCUMENTARIO. LA SINTESI

Le date indimenticabili Un’altra vigilia da ricordare è quella di Perugia-Milan, dell’anno dell’imbattibilità. Scesero negli alberghi del centro una flotta di cronisti, di giornali sportivi e e non, da fare invidia a quelli che saranno gli anni successivi con il processo Meredith. Tanta attenzione acquietò il desiderio di arrivare persino allo scudetto sia dei tifosi che della squadra. Il Milan partiva da una posizione di vantaggio, nonostante giocasse in trasferta, perché aveva autentici campioni, come rivela ad esempio un nome per tutti, quello di Rivera, e dunque abituato a controllare l’emotività. In uno stadio gremito come non mai (record dei record – una parte della tribuna stampa venne addirittura dirottata nel parterre antistante), si visse anche l’esperienza di un protagonista d’eccezione, Luigi Agnolin, autorevole ed autoritario al tempo stesso, che gestì la partita con la classe e personalità. Rimaste intatte. La sfida si decise nei primi 30 minuti di gioco con due calci di rigore, uno per parte, realizzati da Casarsa e Chiodi. Una partita che andò agli archivi per un risvolto tecnico e umano che fece scoppiare in lacrime Salvatore Bagni e ne provocò il suo celeberrimo sciopero, in segno di protesta, per i ripetuti cori offensivi dei tifosi milanisti, indirizzati alla fidanzata perugina dell’epoca. A pensarci bene, Bagni ieri come oggi Dani Alves, incrociò le braccia, per dare un calcio all’intolleranza, mentre l’attualità racconta un campione che si mangia la banana per dare un calcio al razzismo.

LE FOTOGALLERY DEL GRIFO 2014

Frenesia dell’attesa Cambiano i tempi ma la frenesia dell’attesa resta la stessa, con la ricerca dei biglietti e magari alla fine potrà spuntare anche qualche bagarino, nonostante, del fenomeno a Perugia non se ne abbia traccia. Gli altri pienoni si sono registrati nella prima parte della gestione Gaucci, almeno fino all’epoca in cui erano allenatori Castagner e Galeone. Dopo i due fallimenti degli ultimi dieci anni, il Curi torna a regalare un colpo d’occhio affascinante per i colori della folla, i cori, gli striscioni e le bandiere, per una passione che non si è mai sopita. Una domenica di sport che inevitabilmente, trattandosi di uno scontro diretto e decisivo avrà vincitori e vinti, ma il vantaggio del Grifo sta anche nel fatto che – almeno stavolta – il pareggio vale una vittoria, vale la serie B.

FOTOGALLERY SALERNITANA-PERUGIA

Dopo nove anni Tutto questo accade dopo nove anni, dopo che appena quattro anni fa, si è dovuto ricominciare dai dilettanti. Sembra ieri che il Curi venne espugnato niente meno che dal Monteriggioni. Anche quel giorno c’erano i fedelissimi. Anche quel giorno ci furono incoraggiamenti, dopo una sconfitta tanto amara. Quella domenica si toccò il fondo ma fu anche grazie ai protagonisti della ripartenza (Damaschi, Arcipreti e Novellino, quest’ultimo in veste di consulente del presidente) che il Perugia adesso è a un passo dalla gloria.

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