Adriana Galgano (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Entro sabato mattina si conoscerà chi è il sesto candidato sindaco di Perugia. A Wladimiro Boccali, Andrea Romizi, Dramane Waguè, Cristina Rosetti e Urbano Barelli si unirà infatti un uomo, o una donna, che rappresenterà ‘Scelgo Perugia’ e ‘Fare per fermare il declino’. La prima lista è quella che fa riferimento a Scelta civica (che per un momento ha valutato anche la possibilità di appoggiare Barelli) e venerdì sera a Perugia, insieme alla truppa di Fare, sarà la deputata montiana Adriana Galgano a sedersi al tavolo delle trattative. La cosa sicura al momento, o almeno così giurano da Scelta civica che alle europee dovrebbe correre proprio insieme a Fare, è che la lista si farà e che il raggruppamento avrà il suo candidato sindaco. Candidato che potrebbe essere proprio la Galgano. In agenda c’è già fissata la data (sabato mattina) e il luogo (Fontivegge) dove si terrà la conferenza stampa di presentazione della lista e della figura scelta.

Solidarietà e democrazia Nella scheda elettorale i perugini troveranno poi anche il simbolo di «Solidarietà e democrazia per Perugia», la lista messa in piedi dal presidente regionale dell’Adoc Angelo Garofalo e che fa riferimento alla omonima associazione nazionale. La presentazione ufficiale è fissata per venerdì alle 10.30 all’Etruscan Chocohotel e l’intenzione sembra essere quella non di una corsa in solitaria con un candidato sindaco bensì di un appoggio al centrosinistra: con tutta probabilità Garofalo venerdì metterà sul tavolo una serie di punti programmatici e se dal centrosinistra arriveranno risposte positive, il matrimonio si farà. «L’associazione – osserva Garofalo – è nata per promuovere il dibattito civile e politico sul futuro del paese, andando finalmente oltre le patologie di una transizione politica infinita e ripetitiva. È uno strumento di mobilitazione libero, agile e trasparente che vuole dare voce a chi non si rassegna a contribuire alla vita pubblica solo il giorno delle elezioni».

Obiettivi e proposte Il presidente dell’Adoc giura poi che l’associazione in città sta raccogliendo adesioni «con un successo fuori da ogni previsione» e che tra gli obiettivi ci sono quelli «dell’equità fiscale» e di «più risorse per il lavoro». Per raggiungerli, Solidarietà e democrazia propone «meno tasse per il lavoro e lotta all’evasione fiscale; interventi straordinari per l’occupazione e lo sviluppo; riduzione reale dei costi della politica; degli sprechi e delle spese improduttive; alleanza con amministratori locali, lavoratori e cittadini».

Twitter @DanieleBovi

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.