Nonostante i segnali positivi emersi nell’ultimo trimestre del 2013, le imprese manifatturiere della provincia di Perugia non hanno modificato le aspettative di breve periodo, che rimangono per l’avvio del 2014 di segno negativo. È quanto emerge dall’Osservatorio congiunturale pubblicato lunedì dalla Camera di commercio di Perugia, realizzato attraverso un’indagine che ha coinvolto 370 imprese. Il bilancio complessivo delle previsioni per il primo trimestre dell’anno infatti è caratterizzato dal pessimismo sia per la produzione che per il fatturato interno. Le imprese che prevedono un incremento della produzione sono inferiori a quelle che si attendono una diminuzione (il saldo si attesta a -24), in peggioramento rispetto al -12 dello scorso trimestre.
I dati Saldo negativo anche per le previsioni sul fatturato, -25 rispetto al dato precedente (-8). Per gli ordinativi interni poi, il dato raggiunge -28, oltre il doppio rispetto allo scorso trimestre (-13). Tutt’altra musica se si sposta l’attenzione sull’export: qui prevale ancora l’ottimismo. Le previsioni infatti, se si fa riferimento agli ordinativi esteri, parlano di un saldo da +21, in ulteriore miglioramento tenuto conto che lo scorso trimestre si era attestato a +16. Il quadro cambia invece se l’attenzione la si sposta sul commercio: qui le attese delle imprese commerciali della provincia rimangono ancora negative.
I DATI DELLA PROVINCIA DI TERNI
Le attese Le aziende che si attendono una flessione nelle vendite nel primo trimestre risultano superiori a quelle che segnalano un aumento. Il saldo, pertanto, è negativo e si attesta a -41, mostrando un peggioramento rispetto al -24 del precedente trimestre. Per i prezzi le previsioni del prossimo trimestre evidenziano un saldo pari a -10, in peggioramento rispetto all’ipotesi di stazionarietà formulata nel precedente trimestre.
Il IV trimestre L’Osservatorio della Camera di commercio si concentra anche sull’analisi degli ultimi tre mesi del 2013, dove hanno trovato conferma le tendenze positive emerse nei precedenti tre, con i principali indicatori congiunturali che segnano una crescita: la produzione rimane in campo positivo, anche se il valore della variazione appare di entità modesta; migliora il fatturato, che registra un incremento speculare alla flessione del precedente trimestre; bene infine l’andamento degli ordinativi con la variazione tendenziale che finalmente passa in campo positivo.
