di Lucia Caruso
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Un biglietto da visita straordinario quello che Steve McCurry ha composto per l’Umbria attraverso i suoi 100 scatti ispirati e dedicati a questa regione che ha un’inesauribile storia da raccontare. Un puzzle di immagini, colori, profumi, dettagli, suoni, luci, volti, tradizioni, sapori, che, come dice il titolo stesso dell’esposizione ‘Sensational Umbria’, trasmettono a chi guarda un’emozione insolita. Pronti a sfogliare quindi il diario di bordo di un pellegrinaggio verso la fotografia dell’Umbria dall’angolazione di un fotografo d’eccezione.
VIDEOINTERVISTA A BRACCO E CERNICCHI
A tagliare il nastro dell’attesissima mostra “Sensational Umbria”, allestita negli spazi dell’Exfatebenefratelli, inaugurati con l’occasione di questo evento di richiamo internazionale, Fabrizio Bracco, assessore alla Cultura della Regione Umbria, Andrea Cernicchi, assessore alla Cultura del Comune di Perugia e a rappresentare Steve McCurry Biba Giacchetti, curatrice delle sue mostre.
“Un incubatore di emotività” l’ha definita Cernicchi, capace di rievocare e trasmettere attraverso immagini, colori, particolari, nascosti nella memoria, ‘il piacere di essere umbro’ e la piacevolezza di luoghi da scoprire. La scelta della data non è casuale. Allestita nel tempo record di tre mesi infatti l’esposizione ha voluto dare il via alla tre giorni dedicata a ‘Perugia capitale europea della cultura 2019’, e si pone come punta di diamante delle numerose iniziative organizzate per la candidatura. «C’è dietro un lavoro fantastico della Regione Umbria – ha spiegato Cernicchi – ma ovviamente non si poteva fare nulla senza la materia prima che è l’occhio, lo scatto e il cuore di uno dei massimi narratori della contemporaneità».
La Veronica dell’Umbria «Come i francesi hanno Marianna gli umbri hanno Veronica». Fabrizio Bracco paragona alla protagonista del famoso quadro di Eugène Delacroix, ormai simbolo della Francia, Veronica, la bellissima ragazza ritratta da McCurry, che oggi si fa portavoce della bellezza dell’Umbria. E’ lei infatti che nel video di presentazione della mostra porta per mano il visitatore in un riassunto del cammino intrapreso dal fotografo. E’ lei che, non a caso, è sulla copertina del catalogo, come icona della Madonna, a sottolineare come quest’avventura sensoriale si sia trasformata in viaggio dello spirito. Ed è lei di certo un tratto identificativo, che rende riconoscibile lo stesso McCurry famoso nel mondo per i suoi ritratti. L’assessore alla Cultura della Regione Umbria ha anche sottolineato l’importanza della scelta dello spazio dell’Ex Fatebenefratelli, che era l’ospedale che accompagnava i malati terminali all’incontro con la morte e che oggi, al contrario, rappresenta un propulsore di vita, di creatività. «Stiamo vivendo una stagione felice per la città, recuperando alcuni spazi a favore della cultura. E la mostra l’abbiamo voluta qui, luogo recuperato grazie a risorse comunitarie, per questo forte connotato simbolico». «Legare l’immagine dell’Umbria a un autore planetario – ha infine concluso Fabrizio Bracco – ha contribuito a dare alla regione una dimensione internazionale».
Direzione artistica Massima libertà alla direzione artistica della mostra, affidata allo stesso McCurry, che ha sostituito 22 dei 100 scatti scelti dalla Regione Umbria per la campagna promozionale, con foto del suo archivio personale. «Non è facile lavorare con un fotografo, con le sue immagini – ha commentato Biba Giacchetti, che da tempo affianca McCurry nel suo lavoro -. Abbiamo costruito insieme questo grande progetto per la Regione Umbria. E l’avventura per lui non è finita qui perchè ha il desiderio di continuare a scattare in Umbria. Stiamo organizzando un grande evento su questa mostra che riserva ulteriori sorprese». Pare non volerle svelare ma è Bracco che annuncia quella più attesa: «Non è potuto essere qui oggi perchè è in giro per il mondo per lavoro – ha detto – ma stiamo lavorando sulla presenza di McCurry in Umbria». Parte del ricavato della mostra – ha detto ancora Bracco – in accordo con McCurry, sarà utilizzato per sostenere un’opera d’arte. In questa ottica, a partire da oggi non ci saranno biglietti omaggio per nessuno, comprese le autorità».
L’allestimento Come d’altronee tutte le mostre di McCurry, l’allestimento, che lo stesso fotografo ha voluto curare, è degno di nota. Affidato a uno studio di design, vincitore del “Compasso d’oro”, ha scelto di puntare su materiali a basso impatto ambientale ed energetico: dall’illuminazione realizzata con i led, ai materiali, il legno, al 100% riciclato e la moquette fatta interamente di fibre naturali. Le fotografie, incorniciate in strutture in ferro zincato, anch’esse a basso impatto ambientale, sono disposte per terra in modo orizzontale a tracciare quasi un percorso nel cuore verde d’Italia. Sono dislocati al buio i pannelli luminosi su cui sono incastonate le foto e il nero che circonda la sala dona potenza al colore, alla luce e alle foto stesse. Visibile anche dall’alto, grazie alle scale poste ai lati della sala, creano un tappeto variopinto di immagini mozzafiato concedendo una meravigliosa visione d’insieme.
Info L’altra sede espositiva è quella di Palazzo della Penna, in cui sono esposte 20 foto dedicate alla città di Perugia. La mostra inaugurerà per il pubblico domani, 29 marzo e sarà visitabile martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica dalle 10.30 alle 19.00 e sabato e prefestivi dalle 10.30 alle 23.00, fino al 5 ottobre 2014. Il biglietto intero ha il costo di euro 6,50. Il catalogo è acquistabile a soli 17 euro.
