Vanio Ortenzi

di Marco Torricelli

Un anno meno un giorno dopo essere uscito allo scoperto – era il 22 marzo del 2013 – il movimento ‘Alleanza e rinascita’ lancia ufficialmente la lista civica ‘il Giacinto’ per le prossime elezioni amminstrative.

Il ‘dominus’ A menare la danza è Franco Mangialardi, per anni al fianco di quel Luigi Agarini che a Terni ha lasciato ricordi contraddittori: «Le nostre matrici sono liberal-democratiche – dice – con forti richiami cattolici, ma certamente progressiste. Io, personalmente, mi definirei vicino al centro sinistra, ma oggi più che mai noi tutti crediamo che per fare il bene di una città e di un territorio ci si debba confrontare, e sa mai stringere accordi, sulla base dei progetti più che delle idee».

Il candidato Alla testa della lista civica ‘il Giacinto’, come candidato sindaco, ci sarà Vanio Ortenzi, ingegnere 63enne con un lungo curriculum come consigliere tecnico per i ministeri dello sviluppo economico e dell’ambiente. In onore allo slogan che accompagna il simbolo – ‘profumo di popolo – dice che «Il nostro obbiettivo e dare dignità alle parti più emarginate del popolo stesso, perché ‘il Giacinto’ non è solo un’immagine o uno slogan, ma è l’espressione di un progetto culturale e politico per replicare alle attese del popolo ternano»

GURDA L’INTERVISTA A VANIO ORTENZI

Progetto in costruzione Quello che il candidato sindaco tiene a mettere in chiaro è un concetto: «Il nostro progetto, che è in fase di messa a punto, non è e non sarà mai ‘contro’ qualcosa o qualcuno, ma vuole rappresentare un’autentica base di rilancio per una città che, spesso, ha perso delle occasioni importanti. Questo non deve più accadere». E Franco Mangialardi fa pure un esempio preciso: «Quando ThyssenKrupp si prese l’Ast – dice – io presentai un progetto alternativo, studiato con degli esperti nei minimi dettagli, ma venne accolto con dei sorrisini di circostanza e poi accantonato». La storia recente delle acciaierie, insomma, poteva essere un’altra. Secondo lui.

Governare la città Perché, come ha scandito Mangialardi, «la nostra non vuole certo essere un’operazione di testimonianza politica. Noi questa città la vogliamo governare sul serio». Con chi? «Con chiunque dimostrerà di condividere il nostro progetto di sviluppo della città, senza preconcetti o preclusioni». Un progetto che si porterà avanti, per esempio, sarà quello di «promuovere una cordata di soggetti locali affinché la Ternana ritorni ad essere a tutti gli effetti dei ternani». Con tanti saluti a Longarini e Zadotti.

Le firme Da capire, prima di tutto, quale sarà la reazione di coloro ai quali, si dice, questa lista potrebbe ‘succhiare’ consensi e, soprattutto, firme necessarie per entrare in gioco sul serio: il gruppo che sta lavorando ad un altra lista – ‘Terni dinamica’ – nata da una costola di ‘ Scelta civica’.

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