(foto Fabrizi)

di C.F.
Twitter @chilodice

Lavorano da mesi senza stipendi, stringendo i denti e confermando massima fiducia alla Edil calce, socio di maggioranza la famiglia Viola. Ma ora dopo oltre cinque mesi di mancati pagamenti la misura è colma. A denunciare la disperata situazione dei 60 operai dell’azienda sono Cgil e Cisl che, insieme alle rsu, chiedono un «tavolo di confronto per definire il ripianamento delle spettanze arretrate e un nuovo piano industriale».

La vertenza Il tutto in tempi brevi, brevissimi. Già, perché le famiglie dei lavoratori sono allo stremo: «Questa situazione va avanti da molto tempo – scrivono i sindacalisti Emanuele Petrini e Gianluca Menichini – è ormai si è fatta totalmente insostenibile, negli ultimi due anni la società ha preso con le maestranze molti impegni per risanare il pregresso, ma in realtà il quadro è solo peggiorato, a nostro avviso degenerato». Una quindicina di operai sono in cassa integrazione a zero ore, mentre tutti gli altri hanno finora continuato a lavorare senza compiere azioni di proteste che, a questo punto, iniziano a essere ventilate.

Le richieste Durante l’ultima assemblea ci si è limitati a manifestare fortissima preoccupazioni, ma nuovi incontri sono in programma in queste ore e, come mettono in chiaro i sindacati, potrebbero scattare iniziative in grado «di mettere a rischio la produzione quotidiana e la normalità lavorativa». Onde evitare un’impennata dei livelli di tensione Cgil e Cisl chiedono alla proprietà «di offrire segnali positivi in tempi rapidi sul pagamento delle spettanze arretrate».

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