La delegazione di Aidas

di Marco Torricelli

Lunghissima, tanto per cambiare. E pure movimentata, in tutti i sensi. La giornata di lunedì è stata – oltre che la diciottesima di sciopero della fame per la questione Aidas- un susseguirsi di fatti, fatterelli e fattacci. Senza soluzione di continuità. Proviamo a metterli in fila.

Il Cdsa In mattinata il sindaco, Leopoldo Di Girolamo e l’assessore Stefano Bucari hanno incontrato le rappresentanti delle socie che si riconoscono nel comitato per i diritti delle socie Aidas  (Cdsa) e che sono su posizioni diverse rispetto a quelle che attuano, e sostengono, lo sciopero della fame.

Il question time Sempre in mattinata, l’assessore Bucari ha anche risposto, durante il question time in consiglio comunale, ad un’interrogazione presentata da Leo Venturi, di ‘Terni oltre’. Ma, più che una risposta, l’intervento di Bucari è diventato anche altro. Molto altro. Perché ha, sì, elencato al consiglio comunale tutti gli atti pubblici che hanno riguardato in qualche modo l’attività dell’Aidas, ma poi è andato oltre.

Gli ‘imbonitori’ «Ho detto che non permettiamo a nessuno di darci lezioni di moralità su questa vicenda, come su altre, tantomeno ad alcuni imbonitori che sono stati in silenzio per anni e si svegliano solo negli ultimi due mesi prima della campagna elettorale. Noi –dice Bucari – ci siamo sempre stati in questi anni e ci abbiamo messo la faccia, perché una città si governa con le scelte, e non giocando su Facebook».

Il sindacato Quella dell’Aidas, dice ancora Bucari, «è evidentemente una vicenda complessa, che si trascina da anni e sulla quale auspichiamo che si faccia chiarezza in relazione alle responsabilità di chi ha amministrato la cooperativa in questi anni, anche quando, nel giugno 2012, vennero licenziate 19 donne che chiedevano il pagamento dei mesi arretrati. Io le ho incontrate più volte, raccogliendo il loro disagio e la loro preoccupazione anche nei confronti di qualche sindacato del quale non sapevano spiegarsi il silenzio». Forse ce l’ha con il segretario della Uil, Gino Venturi?

La politica Ma l’assessore Bucari ne ha proprio per tutti: «Abbiamo più volte incontrato i consigli di amministrazione che si sono succeduti per approfondire la situazione reale della cooperativa e abbiamo dato loro la disponibilità per l’apertura di un tavolo di crisi e abbiamo seguito da vicino la situazione di Aidas in ogni momento, anche lontano dai riflettori, anche se non ci siamo fatti fotografare, e continueremo a farlo nell’unica sede che riteniamo idonea, quella istituzionale». Forse ce l’ha con il presidente del consiglio comunale, Giorgio Finocchio?

In consiglio comunale Nel pomeriggio, poi,  la seduta del consiglio comunale è stata sospesa per consentire ad una delegazione delle lavoratrici di Aidas che sostengono lo sciopero della fame – e che avevano distribuito una lettera a tutti i consiglieri comunali – di incontrare i presidenti dei gruppi consiliari. Ci sono stati anche momenti di sgradevole – ed evitabile, se non la si fosse cercata a tutti i costi – tensione. Ma sono durati poco.

Il commissario Il consiglio comunale ha poi votato, all’unanimità, un atto di indirizzo sulla situazione della cooperativa, nel quale si sottolinea la necessità di «decisioni rapide e concrete da parte del commissario ministeriale (Silvia Volpini; ndr) e  «l’assoluta necessità d’intervento da parte del prefetto per sbloccare una situazione drammatica che desta grave preoccupazione per la salvaguardia dei posti di lavoro e del valore della cooperativa Aidas, per il suo futuro».

Il prefetto Nel tardo pomeriggio, infine, il prefetto Gianfelice Bellesini ha convocato i quattro che stanno dando vita allo sciopero della fame: «Siamo convinti che il prefetto potrà giungere ad una soluzione a breve – racconta il segretario della Uil, Gino Venturi, che con Serenella Arca, Petya Dimova e Rita Satolli, sta attuando la forma estrema di protesta – e le rassicurazioni che ci ha dato sul suo impegno ci hanno rincuorato». Ma non li ha convinti a smettere: «Lo sciopero va avanti». Martedì sarà a Terni, per incontrarli, un altro rappresentante della segreteria nazionale dellaUil, Antonio Foccillo.

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