di M.To.
Lui, lo aveva già detto e ripetuto: «Io voglio candidarmi a sindaco» e govedì lo ha ribadito, ufficialmente, al segretario comunale del Pd di Terni.
Bolletta Il presidente della circoscrizione Est, Stefano Bolletta, adesso è insomma ‘in campo’ a tutti gli effetti: «Rendo noto – scrive in una nota – di voler partecipare alle elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco della città. Resto in attesa che gli organismi dirigenti stabiliscano il tipo di primarie (di partito o di coalizione), i tempi e le modalità di svolgimento. Non appena saranno note le regole inizierò la raccolta delle firme necessarie».
L’assemblea Non dovrà aspettare molto, visto che, come aveva annunciato il segretario comunale del Pd, Andrea Delli Guanti, «lunedì prossimo l’assemblea comunale si occuperà proprio di questo tema. Si parlerà di possibili alleanze e delle eventuali primarie per la scelta del candidato sindaco».
Orvieto La riunione del coordinamento comunale era stata convocata per approvare il regolamento delle primarie e per fissarne la data, che dovrebbe essere quella di domenica 23 febbraio. Ma c’è scappata la sorpresa.
Il candidato Subito dopo la relazione del segretario, Andrea Scopetti, ha preso la parola Giuseppe Germani – ex assessore, nelle giunte Cimicchi e Mocio e capo gruppo del Pd nell’attuale legislatura – che si è proposto come «candidato a sindaco di tutto il partito, pronto comunque alla sfida delle primarie».
Gli altri L’annuncio potrebbe sparigliare le carte che, da tempo, si stanno giocando sul tavolo del Pd orvietano, dove i tanti pretendenti, tutti riconducibili al segretario nazionale Renzi, che hanno annunciato via via la loro disponibilità a scendere in campo – Cesari, Nativi, Borello e Carpinelli, per dire – hanno finito per mettersi vicendevolmente in difficoltà.
Le primarie Lui, Germani, si è detto pronto ad iniziare la marcia di avvicinamento: «La prima fermata sarà quella di febbraio, ma il traguardo più importante è quello di maggio, quando la città dovrà eleggere le persone che la governeranno per i prossimi cinque anni»
