di Daniela Tedeschi*
Credo sia venuto il momento di spendere concetti di verità sulla situazione e le prospettive del commercio ternano, nella consapevolezza che le parole meglio spese siano quelle per analizzare la realtà ed indicare soluzioni. I ternani sono persone sobrie e concrete che si aspettano dagli amministratori e dalla politica idee e proposte realizzabili. E su queste voglio soffermarmi.
Fondamentale è e sarà ancor più in futuro il ruolo della promozione e della comunicazione. Su questo ho iniziato a lavorare con il mio assessorato sin da subito, coordinando la realizzazione della tre giorni “Terni-on” e degli “Eventi natalizi”, che proprio in questi giorni stanno riempiendo piazze e vie del centro cittadino.
In questi mesi abbiamo soprattutto progettato le azioni di marketing, finanziabili con i 240.000 euro stanziati nel Puc2, che partiranno a gennaio e che prevedono la creazione di un marchio e di una city card, attività di animazione nei mesi primaverili, strutture e iniziative a sostegno del Mercato Comune, sito web di promozione turistica, culturale e commerciale, cartellonistica, materiale informativo cartaceo e digitale, estensione della copertura wi-fi del centro storico.
“Il centro di tutti”: così abbiamo denominato il programma di interventi perché il centro è una ricchezza per l’intera città. E’ vivo, vissuto e vivibile, grazie soprattutto alla diffusa presenza di variegate attività commerciali e di somministrazione, attrattive per lo shopping, l’intrattenimento e lo svago.
Ci sono delle criticità, non lo nego, che si sono acuite nel corso degli ultimi due anni, come la situazione di Piazza del Mercato o il decadimento commerciale di alcune vie di storico prestigio: nel primo caso, il contenzioso in corso con il privato aggiudicatario del bando di gara impedisce ad oggi all’amministrazione comunale d’intervenire sullo stabile dell’ex mercato coperto. Dalle altre situazioni di crisi, credo si possa uscire solo con un piano complessivo di rilancio settoriale e territoriale.
Commercialmente anche questo Natale sarà problematico, nonostante gli sforzi compiuti da tutti. La gente gira, ma spende meno del passato. Per ripartire ritengo però si debba acquisire una nuova consapevolezza. In generale lo sviluppo e l’andamento del commercio dipendono da una serie complessa di fattori, tutti attualmente in difficoltà sull’intero territorio regionale e nazionale. Terni peraltro ha storicamente scarsa contribuzione da uno di quei fattori: il turismo, rilevante nell’economia di tutto il resto dell’Umbria.
Eppure, nonostante questa pesante zavorra e nonostante gli effetti dell’epocale crisi economica che stiamo attraversando, Terni è ancora oggi l’assoluto leader commerciale dell’Umbria. I dati pubblicati nel 2013 dall’Agenzia Umbria Ricerche parlano chiaro: delle 16.792 attività commerciali al dettaglio presenti nei 92 comuni, ben 2.661 sono nella nostra città, equivalenti al 16% del totale. E’ come dire che quasi un negozio su sei dell’Umbria è presente a Terni. Se oltre alla quantità guardiamo alla qualità, va ricordato che gli esercizi di rilevanza regionale solo a Terni sono 27 contro i 31 di Perugia e Foligno messe insieme.
Questi numeri dimostrano chiaramente che Terni non è solo la città dell’industria, ma è anche la città del commercio. Da anni, infatti, la nostra città è il polo commerciale di riferimento per i territori limitrofi, con capacità attrattiva a livello regionale e extra-regionale. Abbiamo una grande potenzialità, su cui puntare e incidere con maggiore convinzione ed efficacia del passato, viste anche le ulteriori opportunità che ci offre l’alto Lazio con il nuovo collegamento viario Terni-Rieti.
Condivido in tal senso l’orientamento e le recenti considerazioni dell’assessore regionale al commercio Fabio Paparelli, circa l’importanza di puntare sugli esercizi di vicinato, sulla valorizzazione dei centri storici, sulla tipicità dei prodotti, sul potenziamento tecnologico dei centri commerciali naturali. A gennaio la Regione Umbria metterà a disposizione ingenti finanziamenti su questo versante e il mio assessorato sta già lavorando alla progettazione degli interventi, da condividere e realizzare con le forze economiche cittadine.
Parallelamente, nei primi mesi dell’anno concluderemo l’elaborazione della seconda fase del piano di marketing, in cui presenteremo il progetto definitivo di rilancio del commercio ternano. Punteremo molto su servizi e strumenti comuni innovativi, sulla promozione e sulla comunicazione della nostra identità cittadina, assolutamente da rivalorizzare.
Abbiamo una sfida che ci aspetta nel 2014 e che dobbiamo vincere tutti insieme, Comune, Associazioni di categoria, operatori economici: strutturare e concretizzare il famoso centro commerciale naturale, di cui spesso si è parlato in astratto, e che ora ha realmente l’opportunità di prendere forma e sostanza.
*Assessore comunale al commercio, all’artigianato, al marketing territoriale
