Il segretario del Pd Lamberto Bottini (foto F.Troccoli)

«Stiamo celebrando 250 congressi di base in pochi giorni, ancora una volta a dimostrazione del radicamento e della rilevanza e peculiarità del Pd nel quadro politico. Un partito alle prese con problemi che investono da tempo pesantemente la politica. Un partito che resta una importante organizzazione fondata in via decisamente prevalente sul volontariato, un grande valore democratico da non disperdere, una risorsa per la politica e per la società». Così Lamberto Bottini, segretario del Pd Umbria, sui congressi Pd.

La linea «Questi congressi – continua Bottini – che vedono una buona partecipazione, hanno l’obiettivo chiaro di dare un’anima e una maggiore credibilità a una forza politica che porta enormi responsabilità. Il tema congressuale è quindi la costruzione di un grande partito che affronti, per avviarle alla soluzione, le grandi questioni dell’oggi: la recessione, e quindi l’esigenza di tornare a produrre ricchezza, la confusione istituzionale e gli ingorghi burocratici, e quindi l’aumento di efficienza del sistema pubblico, la scarsa innovazione e ricerca, e quindi l’esigenza di una maggiore competitività del nostro sistema economico, l’irrequietezza e gli squilibri sociali, e quindi la riduzione delle enormi disuguaglianze della nostra società. Questi i temi di confronto».

Nessun broglio Il segretario entra nel vivo dell’attualità: «Meno interessanti – secondo Bottini – sono le dispute interne sulle regole e le speculazioni politiche conseguenti. In Umbria i congressi si stanno svolgendo regolarmente senza degenerazioni, evidenti invece in qualche altra regione. E tuttavia è bene circoscrivere, per isolarli politicamente, quei pochi casi e quei pochi soggetti che gettano qualche ombra sul percorso congressuale. L’Umbria è da sempre terra di confronto civile e non possiamo permettere che si tradiscano la lealtà e la trasparenza, che sono elementi decisivi per la credibilità della politica e per le prospettive del Pd. Aver deciso di consentire le iscrizioni fino al giorno del congresso comporta qualche rischio, tra cui quello di impadronirsi discutibilmente di qualche circolo. Per questo è importante il funzionamento del sistema di garanzia congressuale per evitare che una competizione, anche serrata ma bella, lasci sul terreno problemi difficili da rimuovere. Inoltre la nostra tolleranza su alcuni atteggiamenti si scontra con la comprensibile severità di tanti cittadini che vogliono dal Pd rigore e trasparenza. Per l’intanto quei pochi casi venuti alla ribalta, mi pare rientrino in una sfera di vizi formali che fanno escludere qualunque irregolarità sostanziale e quindi alterazioni del confronto e del risultato. Per questo auspico che possano essere positivamente e rapidamente risolti dagli organismi preposti. Allo stesso tempo resti alta una attenzione collettiva che mantenga il confronto su binari civili, nel rispetto delle scelte di ognuno. E’ il modo migliore per costruire maggioranze aperte e minoranze disponibili, in vista dei futuri e impegnativi appuntamenti politico-elettorali. Ma soprattutto – conclude Bottini – per realizzare un partito più unito che recuperi un collettivo spirito di servizio, non distratto da beghe interne ma impegnato con determinazione a cercare soluzioni ai problemi dei giovani, delle famiglie e delle imprese».

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