Il presidente dell'Atc3 Giovanni Eroli

di Re.Te.

La loro versione dei fatti, peraltro anticipata dal presidente Eroli ad Umbria24, la daranno giovedì. Ma intanto la polemica sulla gestione dell’Atc3 (l’Ambito territoriale di caccia di Terni-Orvieto) continua a montare.

La Guardia di finanza Una serie di irregolarità, di varia natura, erano state denunciate dalla guardia di finanza, che aveva inviato il materiale alla procura regionale della Corte dei conti. Il periodo preso in esame dalle fiamme gialle va dal 2007 ed il 2011 e secondo i militari si sarebbe registrato un danno erariale di un milione e 200 mila euro.

Il presidente Giovanni Eroli, il presidente, era stato deciso: «Intanto mi sorprende che la guardia di finanza dia tutta questa visibilità a indagini e verifiche che dovrebbero essere riservate, ma siamo comunque assolutamente tranquilli e certi di aver operato in maniera corretta e nel migliore dei modi».

Azzerare tutto Andrea Sacripanti, consigliere provinciale del Pdl, però, non aspetta e chiede all’assessore Filippo Beco di «azzerare, in via cautelativa, tutte le cariche all’interno dell’attuale comitato di gestione e dell’ufficio di presidenza dell’Atc3». Oltre che, «visto il presunto impiego delle risorse pubbliche, provinciali e regionali, ripristinare la precedente quota di iscrizione all’associazione (25,80 euro; ndr) raddoppiata dalla stessa Atc3 a luglio 2011».

Commissione d’inchiesta Zefferino Cerquaglia (Psi), considera «molto utile condurre un’indagine conoscitiva volta a tranquillizzare anche i tanti cacciatori della provincia che pagano consistenti somme per la licenza di caccia» e chiede che venga istituita «una commissione tecnica di indagine, composta dal segretario generale e da altri due dirigenti i quali riferiranno al consiglio entro venti giorni».

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