Il presidente della fondazione, Pacifici

di Re.Te.

La Fondazione Aiutiamoli a Vivere prende spunto dalla visita di Papa Francesco ad Assisi per bacchettare la politica e le istituzioni locali. L’incontro con il Pontefice ha dato speranza e nuove energie, lasciando sul campo anche una riflessione ‘forte’: «siamo stanchi di vedere in passerella uomini e donne delle istituzioni che si compiacciono delle parole del Papa, per poi dimenticarle all’indomani, continuando ad ignorare le richieste di aiuto».

Il ‘casus belli’ Nel mirino c’è il mancato rilascio del tesserino sanitario ad Angelica, una bimba bielorussa affetta da fibrosi cistica, ospite di una famiglia ternana. Per assisterla con i farmaci di cui ha bisogno, la Fondazione Aiutiamoli a Vivere spende oltre 150 euro al giorno. «Non abbiamo chiesto il tesserino per non pagare i farmaci e caricare il sistema sanitario di costi non dovuti – spiega il presidente dell’ong, Fabrizio Pacifici -. Semplicemente il documento è necessario per effettuare una visita specialistica in grado di preparare gli interventi necessari per i prossimi mesi».

Nel mirino L’attacco dell’associazione ha destinatari ben precisi: «All’Asl2 – spiega Pacifici – conoscevano bene la situazione e le intenzioni della fondazione Aiutiamoli a Vivere, visto che in questi anni abbiamo sempre pagato farmaci e ricoveri ospedalieri. Anche di fronte agli approfondimenti normativi effettuati all’assessorato regionale alla sanità ed alle assicurazioni della dirigenza – aggiunge il presidente – l’Asl2 si è rifiutata di rilasciare il tesserino sanitario». Dopo averla chiesta, non resta che attendere la replica in merito da parte dell’azienda sanitaria.

Altri ‘sassolini’ Anche la Provincia di Terni finisce sul banco degli imputati, ma per un’altra vicenda: «Non è stato concesso un contributo per il corso destinato agli insegnanti di sostegno per bambini ciechi e ipovedenti». Il motivo? «La richiesta – spiegano da Aiutiamoli a Vivere – è stata presentata al di fuori del bando previsto dal regolamento provinciale per i contributi alle associazioni di volontariato». Nonostante ciò, la fondazione ha comunque organizzato il corso, viste le richieste provenienti dalle mamme ternane per offrire mezzi e strumenti agli insegnanti di sostegno. Il corso si svolgerà nella sede nazionale di Terni e inizierà il 9 ottobre con 58 partecipanti tra insegnanti di sostegno e mamme dei bambini ciechi ed ipovedenti della provincia. «Abbiamo bisogno di solidarietà concreta – conclude Fabrizio Pacifici – e non di chi preferisce nascondersi dietro regolamenti e norme dettate dalla superficialità e dall’ipocrisia».

Risposta L’assessore provinciale ai servizi sociali, Marcello Bigerna, respinge le accuse rivolte all’ente: «la Provincia ha rispettato quelle regole che valgono per tutti e che prevedono il rispetto della modalità per accedere ai contributi. Da parte nostra – afferma – non c’è stato alcun diniego economico, ma solo la comunicazione e l’informazione del regolamento e del relativo bando».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.