La Casina dell'Ippocastano (foto U24)

di C.F.
Twitter @chilodice 

Il futuro della Casina dell’ippocastano passa ancora una volta per un bando. Scelgono di incamminarsi di nuovo lungo un percorso già solcato senza successo gli amministratori del Comune che lunedì sono tornati ad affidarsi a una gara per tentare di rilanciare lo storico locale di viale Matteotti, per anni cuore della movida cittadina, caduto in disgrazia tra degrado ed esposti alla Corte dei Conti.

Costi di locazione: primo anno 9.900, poi rincari Lasciatasi dietro le spalle la formula sperimentata nel corso dell’estate, quando negli spazi di proprietà comunale sono stati aperti a Informagiovani, Proloco e altre realtà, il municipio ripropone un avviso di locazione per sei anni canone annuo a base d’asta di 9.900 euro più naturalmente il rialzo. Prezzi a buon mercato? Non proprio. Già, perché agli 825 euro di partenza richiesti per i primi dodici mesi si aggiungono i rincari previsti a partire dalla tredicesima mensilità, quando l’affitto aumenterà del 15%, e dalla venticinquesima quando il ritocco all’insù corrisponderà a un ulteriore 20%.

LA QUERELLE SULLA CASINA DELL’IPPOCASTANO

Il precedente Ergo, al netto del rialzo la Casina finirà con l’essere locata a 13.662 euro annui, in sostanza 300 euro in più dell’offerta con cui era stata aggiudicata la scorsa primavera alla Ve.ro srl di Fiumicino, unica a rispondere all’ultima gara, salvo poi tirarsi indietro a un passo dalla sottoscrizione del contratto.«»

Strada in salita per il rilancio Senza contare che per consegnare le chiavi di un locale realizzato 70 anni fa con classe energetica G e su cui pendono i vincoli relativi all’interesse artistico, storico e archeologico, il Comune chiede il versamento anticipato del canone annuo, a cui si sommano «adeguamenti normativi dell’immobile e degli impianti qualora fossero necessario sulla base della destinazione d’uso», che comunque è quella di locale pubblico, e naturalmente tutti i costi connessi all’apertura di un’attività che, in questo caso, tanto per dirne una, gli arredi. Considerati i tempi, dunque, l’investimento iniziale non è di poco conto e con un centro storico tuttora alla ricerca di un’identità il percorso continua a essere piuttosto in salita.

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