Cinque milioni per aumentare gli standard di sicurezza stradale, al via sedici interventi in trenta Comuni. È stata approvata la graduatoria dei progetti presentati dagli Enti locali che si preparano a godere del balsamo dei fondi inseriti nel Piano nazionale dedicato, vale a dire circa tre milioni di euro con cui saranno cofinanziati al 60% i lavori sulle arterie viarie più sensibili, al resto penseranno Comuni e Province coinvolte.
Gli Enti locali inseriti in graduatoria A incassare il contributo più alto è la Provincia di Perugia (270 mila), seguita a ruota dal raggruppamento Narni (258 mila), Gubbio (244 mila), raggruppamento Orvieto (243 mila), Spoleto (241 mila), Magione (225 mila) e Bastia (225 mila), mentre risultano compresi tra i 180 e 29 mila le risorse destinate ai Comuni di Assisi, Marsciano, Terni, Campello sul Clitunno, Città di Castello e Provincia di Terni.
Strade killer, mille morti in dieci anni L’iniezione ricostituente era particolarmente attesa in una regione dove tra il 2001 e il 2011 si sono tristemente registrati 1.045 morti e 55.079 feriti a causa di incidenti stradali, mentre i danni materiali nello stesso periodo hanno causato un danno sociale superiore ai 5 milioni e mezzo di euro.
Vinti: «Oltre al dramma pesanti ricadute economiche» In questo senso l’assessore alla Sicurezza stradale Stefano Vinti, che ha presentato la graduatoria a Perugia insieme ai rappresentanti dei Comuni coinvolti, ha spiegato: «È vero che negli ultimi anni la situazione è migliorata, ma i dati restano preoccupanti così come le pesanti ricadute economiche per tutta la comunità regionale. L’Umbria – è il ragionamento – sconta uno svantaggio competitivo rispetto alle altre regioni italiane ed europee che oscilla intorno all’uno per cento del Pil regionale con un peso aggiuntivo sul sistema regionale (in particolare sanità, previdenza ed assistenza, costi di produzione delle imprese e spese per le famiglie) che va da 90 a 180 milioni di euro l’anno. Una dimensione economica che non compare in nessun bilancio pubblico o di impresa ma i cui effetti finali incidono in maniera concreta sulla crescita economica ed occupazionale».
