Il cuore della fonderia Ims (ghisa) torna a pulsare, mentre Isotta Fraschini (alluminio) arranca tra commesse in bilico e una fermata produttiva che si prolungherà fino alla terza settimana di agosto. Sono segnali contrastanti quelli che arrivano dal polo metallurgico ex-Pozzi, dove in questi giorni è stato riacceso il cubilotto della ghisa e rimesse in funzione le altre due linee produttive.
Operai e ingegneri lasciano Santo Chiodo Passi in avanti che offrono un barlume, seppur ancora molto fioco, di speranza alle maestranze di Santo Chiodo, alleggerite, va detto, di una quarantina di unità tra operai e ingegneri. Già, perché le incertezze degli ultimi tre anni hanno fiaccato molti lavoratori alcuni dei quali sono riusciti, anche spostandosi fuori regione, a trovare una nuova collocazione, chiudendo volontariamente i rapporti con l’industria del gruppo Casti.
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Riattivate linee produttive Ims Nelle ultime settimane, come si diceva, qualcosa sembra essersi lentamente rimesso in moto, almeno per Ims dove, oltre al cubilotto e alle due linee produttive, si registra anche una discreta regolarità nell’approvvigionamento delle materie prime, le commesse in produzione sono sempre quelle della paziente Lahyer, il colosso tedesco dei ponteggi.
Stipendi pagati puntualmente Così come va rilevato il ripianamento delle spettanze dei lavoratori che, almeno per il momento, non hanno più stipendi arretrati da riscuotere. Aspetti che non passano inosservati, offrendo un’immagine del polo metallurgico in piena quiete apparente, considerando che gli industriali varesini sono nel pieno delle trattative per l’affitto dei due rami d’azienda.
Isotta ferma, in bilico bilicilindrico Se in ghisa ci sono una settantina di tute blu al lavoro con una rotazione della cassa integrazione finalmente effettiva e allargata anche agli impiegati dell’amministrativo, gli operai del repartino dell’alluminio sono tutti a casa fino alla terza settimana di agosto. Stando a quanto risulta nelle ultime settimane sarebbe in bilico la commessa del bicilindrico prodotto per Fiat sul quale si erano finora concentrate molte aspettative.
Affitti e prospettive occupazionali Ma a preoccupare tutti, Ims e Isotta senza alcun distinguo, sono soprattutto le prospettive occupazionali che tratteggeranno gli investitori stranieri interessati alla ex-Pozzi. La paura dei lavoratori è che nell’ambito delle trattative industriali in corso si finisca con il sacrificare parte dell’organico. Timori che nessuno, neanche i delegati sindacali, finora sentono di poter escludere.
Operai chiedono rinnovo rsu Ed è proprio in vista di passaggi cruciali che gli operai, nel corso dell’ultima assemblea, hanno chiesto di procedere al rinnovo dei propri rappresentanti (rsu), organizzando una nuova votazione che, tenendo conto dei nuovi e diversi profili disegnati per Ims e Isotta, provveda all’elezione separata delle rsu, il cui mandato è scaduto in primavera.
