di C.F.
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«Nauseati». Non tanto dai rilievi che la Corte dei Conti ha mosso al municipio, su quelli le opposizioni (gruppo Rinnovamento) si riservano di entrare nel merito a tempo debito. A mandarli in bestia è piuttosto «l’atteggiamento gravemente omissivo degli uffici comunali e forse dei politici». Già, perché la relazione della Sezione regionale di controllo in Comune risulta protocollata il 24 aprile, cinque giorni prima del consiglio comunale chiamato a discutere ed esprimersi sul consuntivo 2012, passato in seconda convocazione senza il voto degli alleati socialisti.
«Grave omissione» Ed nel documento, firmato il 28 marzo e depositato il 15 aprile, è proprio la Corte a imporre all’Ente «di segnalare al consiglio comunale le osservazioni contenute nella pronuncia per le determinazioni di competenza», trasmettendole al «presidente del consiglio comunale, e per conoscenza al sindaco e all’organo di revisione del Comune». Ma tra questi chi abbia effettivamente avuto una copia di quelle dieci pagine non si è capito. Le opposizioni dicono almeno «due soggetti», a Palazzo preferiscono il silenzio. Forse tra qualche giorno, magari al prossimo consiglio comunale, si riuscirà a fare chiarezza.
Sospetti Nel frattempo aleggiano sospetti. «Ci domandiamo – scrivono i cinque consiglieri di Rinnovamento – se la relazione della Corte dei Conti avrebbe potuto porre alcuni consiglieri comunali nella condizione di esercitare in modo più informato il loro ruolo di controllo, spingendoli su posizioni diverse in sede di votazione di bilancio». Chissà. Ma di una cosa il gruppo d’opposizione (Loretoni, Profili, Cardarelli, Cappelletti e Monini) si dice certo: «Questi atteggiamenti omissivi non ledono solo il ruolo del consiglio comunale, ma offendono anche il presidente della Corte le cui deliberazioni non vengono prese minimamente in considerazione».
