Il corteo storico di Narni

di Francesca Torricelli

«Che squillino le trombe signori spettatori. Inizia la commedia, che parlino gli ‘attori’», questo monologo si adatta perfettamente al clima che da giovedì si respirerà a Narni, dove, i tre terzieri: Mezule, Fraporta e Santa Maria, metteranno in ‘scena’ la 45esima edizione della Corsa all’Anello.

Si comincia Le tradizionali taverne dei terzieri apriranno a mezzogiorno, ma sarà il passaggio del banditore per le vie del centro storico, alle 21, ad annunciare l’inizio ufficiale della festa dedicata al patrono San Giovenale. Saranno molte le novità «che quest’anno – spiega Federico Sernicola, capo priore di Fraporta – caratterizzeranno il nostro terziere. Ci saranno ambienti e bandiere nuove, una meticolosa ricerca storica e di particolari per gli abiti del corteo, la qualità dei piatti delle osterie, la bravura e l’impegno dei musici e l’impegno della scuderia. Accanto a tutto ciò, ci sarà una mostra fotografica dedicata al terziere, intitolata ‘Fraporta racconta’, che rientra in un progetto più ampio, volto alla raccolta di immagini che raccontino la storia del terziere e che, nei prossimi anni, daranno vita a dei fotolibri che andranno ad arricchire l’archivio storico della Corsa all’Anello. Il 25 aprile verrà messo on line anche il nuovo sito internet del terziere che, nell’era digitale, servirà a far entrare in contatto la cittadinanza con le nostre attività».

Nonostante la crisi Tanti gli eventi, le mostre, le esibizioni di gruppi storici locali, i convegni e gli spettacoli di piazza. Si entra subito nel vivo con le giornate medievali dei terzieri. Iniziano Santa Maria, sabato 27 e Mezule, domenica 28. La giornata medievale di Fraporta è fissata, invece, per il 1° maggio. Nonostante «la profonda crisi economica – racconta Paolo Pagnanelli, capo priore di Santa Maria – ci auguriamo che anche quest’anno la Corsa all’Anello possa portare risultati confortanti per l’economia dei terzieri. In virtù del risparmio e per andare incontro alle famiglie, abbiamo deciso, d’accordo con gli altri terzieri, di mantenere invariati i prezzi dei piatti delle osterie rispetto allo scorso anno. Sulla stessa scia abbiamo deciso di intraprendere gli acquisti dei prodotti a ‘chilometro zero’, volti alla valorizzazione ed allo stesso tempo all’ottimizzazione delle risorse economiche».

Le novità Sembra, quindi, procedere «tutto a gonfie vele – dice Gabriele Chieruzzi, capo priore di Mezule – e quest’anno presenteremo degli ambienti nuovi, con meticolose ricostruzioni tutte da scoprire ed anche il corteo avrà in serbo delle sorprese ancora assolutamente ‘top secret’. Sorprese, anche per quanto riguarda la giornata medievale che, quest’anno, verrà ambientata in uno dei vicoli più caratteristici del terziere, continuando con la volontà di utilizzare la manifestazione per far conoscere tutti gli angoli di Mezule».

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