Fabio Toni
Un contributo importante per uffici ridotti sempre più all’osso, accanto all’opportunità di fare un’esperienza professionale di primo livello. Questo il senso dei tirocini giudiziari organizzati da Provincia, tribunale di Terni e procura della Repubblica. L’iniziativa trova spazio per il terzo anno di fila. Il bando di partecipazione verrà pubblicato a giugno.
I tirocini Otto giovani, laureati in giurisprudenza, scienze politiche o economia e commercio, avranno la possibilità di lavorare per almeno sei mesi all’interno degli uffici giudiziari di Terni. Le prime due edizioni del bando hanno coinvolto 20 tirocinanti, con un risultato definito «ottimo» da tutti i soggetti che hanno coordinato l’iniziativa. A partire dal presidente del tribunale, Girolamo Lanzellotto: «l’esperienza maturata in questi primi due anni – spiega – è stata sicuramente positiva per la nostra struttura, ma anche per i giovani che hanno fatto un’esperienza molto utile in un ambito non semplice».
Il presidente Lanzellotto è tornato anche sul prossimo accorpamento fra i tribunali e le procure di Terni e di Orvieto: «Dovrebbe avvenire entro settembre – spiega – Se ci saranno rinvii? Noi saremo pronti per quella data, del resto se ne occupano gli organi competenti». La buona notizia è che la nuova pianta organica, definita in vista dell’unione delle due strutture, prevede un sostituto procuratore in più. «La precedente – afferma Lanzellotto – assegnava a Terni sette magistrati. Con l’ultima, ridisegnata dal ministero e inviata al Csm per il parere, questo numero sale ad otto e rappresenta la somma esatta delle figure già presenti a Terni e ad Orvieto. Un fatto di maggiore equità, in vista di un accorpamento che non sarà semplice da gestire».
Il procuratore Anche il neo-procuratore capo, Cesare Martellino, ha speso parole positive per un’esperienza, quella dei tirocini, vissuta in prima persona dal suo predecessore, Fausto Cardella. «Sono sicuro che i ragazzi, al pari di chi ha già partecipato all’iniziativa, sapranno dare un contributo importante ai nostri uffici, segnati dalla mancanza di risorse e personale. Per loro sarà un momento importante che li proietterà nel mondo del lavoro con un bagaglio ancora più ricco».
L’assessore Sulla stessa lunghezza d’onda, l’assessore provinciale alla formazione, Fabio Paparelli: «I tirocini si confermano un importante strumento di inserimento lavorativo. I dati ci dicono che ha trovato lavoro circa il 60% dei partecipanti agli oltre 500 tirocini che siamo riusciti ad erogare negli ultimi tre anni. Un dato di assoluto valore, se confrontato con il 12% nazionale e con il 30% regionale. Questi organizzati in sinergia con il tribunale, sono tirocini di alto valore professionale. Per questo abbiamo voluto rinnovare l’accordo, in piena collaborazione con le strutture giudiziarie del territorio».
