di Fabio Toni
«Non c’è più rispetto neanche per i defunti». Questo il commento più tenero dalle voci di chi c’era. «In realtà il ladro ha mancato di rispetto a sé stesso, alla propria coscienza, se mai ne abbia una». Non si può avere un giudizio diverso di fronte a chi, durante un funerale svolto a Terni, è entrato in chiesa rubando le offerte raccolte. Somme che i familiari della defunta avrebbero voluto donare all’Aucc, associazione che da anni fa della lotta contro il cancro la sua ragione di vita.
Il furto Il triste episodio – in primis per chi lo ha commesso – è accaduto martedì pomeriggio a Terni, all’interno della chiesa di San Francesco, in pieno centro storico. Lì era in corso il funerale di una donna di origini narnesi, deceduta alla veneranda età di cento anni. Tanti i parenti accorsi per darle l’ultimo, affettuoso saluto. Al posto dei fiori, i familiari avevano deciso di preparare una cassetta dove ognuno avrebbe potuto mettere la propria, libera, offerta da destinare all’associazione umbra per la lotta contro il cancro.
Il bussolotto Lo avevano poggiato in fondo alla chiesa, lontano da occhi indiscreti ma, purtroppo, vicino a mani sin troppo ‘abili’. Alla fine della messa, intorno alle 16, la sorpresa: la scatola era ancora lì, ma squarciata su un lato. Ovviamente vuota. Un gesto inqualificabile che ha lasciato di stucco le tante persone intervenute alla funzione religiosa.
