di Lucia Caruso

E’ cominciato anche in Italia il countdown nell’attesa dell’Ora della Terra, la più grande mobilitazione planetaria del WWF per fermare il cambiamento climatico e a favore di uno stile di vita sostenibile, in programma per oggi, sabato 23 marzo. Ad aderire a questa che è la settima edizione, saranno oltre 7mila città in 152 paesi nel mondo. In Italia sono 230 i comuni che spegneranno simbolicamente le luci di monumenti,  sedi istituzionali, uffici, imprese e abitazioni private.

Nato in Australia nel 2007, questo evento globale raccoglie importanti sostegni e sfide volte a sollecitare azioni sostenibili per salvaguardare il mondo ponendo l’attenzione su temi quali il riscaldamento globale, il risparmio energetico e l’incombente necessità di osservare uno stile di vita sostenibile.

Luci spente nel mondo La suggestiva ola di buio che attraverserà tutti i fusorari è già cominciata questa mattina alle 8:30 ora italiana nelle isole Samoa del Pacifico e terminerà 24 ore dopo nelle isole Cook. Dalla Torre Eiffell alle Cascate del Niagara, dall’Empire State Building al Parlamento del Regno Unito al grattacielo più alto del mondo a Dubai, dal Cristo Redetore di Rio de Janeiro alla Grande Muraglia in Cina, saranno uniti insieme tutti i più famosi monumenti del mondo all’insegna di questa straordinaria azione volontaria che ormai è diventata un appuntamento fisso.

In Italia l’evento centrale sarà in Piazza di Spagna a Roma, per non dimenticare quando, nel lontano 1968, la capitale ospitò la prima manifestazione ambientalista della storia italiana, a favore dei parchi, e per ricordare Fulco Pratesi fondatore e Presidente onorario WWF. Nello stivale tra gli altri saranno illuminati da candele a Firenze il David di Michelangelo, Palazzo Vecchio, Ponte Vecchio, Palazzo Strozzi, i portici palatini di Torino, la Torre di Pisa, la mole Antonelliana, l’Arena di Verona, Piazza del Plebiscito a Napoli, Piazza Maggiore a Bologna, le mura di Lucca, la Fontana Maggiore di Perugia, a Milano la Scala e Castello Sforzesco.

In Umbria Anche l’Umbria partecipa facendo restare al buio per sessanta minuti alcuni dei suoi luoghi simbolo. Se nel capoluogo del cuore verde si speneranno le luci della “Fontana Maggiore” in piazza IV novembre, a Terni si spegneranno quelle della “Lancia di Luce”, opera del maestro Arnaldo Pomodoro. Narni ha scelto di lasciare al buio la “Rocca Albornoz” e il “Ponte Augusto”, Castiglione del Lago invece “Piazza Gramsci”, la “Rocca Medievale”, il “Palazzo Comunale”, il “Muaseo della Corgna” e il lungolago. Assisi sceglie di aderire all’iniziativa lasciando senza luci il suo luogo più emblematico: la Basilica di San Francesco.

Partecipa anche tu Sempre di più negli anni anche aziende e abitazioni private si sono lasciate coinvolgere dall’”Ora della Terra”. Per partecipare basta il gesto emblematico quanto forte di premere l’interruttore e spegnere la luce. Restare al buio per sessanta minuti e reiventarsi un modo per viverli questi minuti. Sarebbe una bella occasione per organizzare una romantica cenetta a lume di candela, o per soffermarsi un po’ sulla bellezza del cielo o semplicemente per fermarsi a riflettere sulla straordinarietà di un momento così…capace di unire il mondo intero sotto un unico grande sentire. In fondo si tratta di un piccolo gesto, che ognuno può compiere nella sua quotidianità e che insieme ad altri tanti piccoli gesti forma un grande gesto, come la famosa piccola goccia d’acqua che insieme alla tante piccole gocce d’acqua è in grado di formare persino l’ oceano.

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