Elezioni (foto archivio Fabrizi)

«Sorteggiate gli scrutatori, ma prima scremate l’albo chiedendo agli iscritti l’autocertificazione del reddito». Torna a presentare formale richiesta alla commissione elettorale del Comune di Trevi, il M5s che in vista della chiamata alle urne del 26 e 27 maggio ha invitato il commissario prefettizio e i componenti dell’organo a eseguire una «selezione trasparente» per individuare i 44 scrutatori che si dovranno accomodare negli 11 seggi del bel borgo umbro.

La proposta, in linea con quanto già richiesto da diversi M5s locali per le recenti elezioni politiche, è chiara: la commissione elettorale dovrebbe richiedere, in tempo utile, agli scrutatori un’autocertificazione del reddito, effettuare una serie di controlli incrociati e, sulla base dell’esito dei risultare, produrre una rosa decisamente più ristretta composta solamente dai papabili appartenenti alle fasce deboli. Effettuata la scrematura e in un’ottica di «trasparenza», il M5s chiede di estrarre a sorte i 44 scrutatori. «»

La posizione M5s «Lunedì – scrivono in una nota – siamo tornati, come già fatto senza successo per le politiche, a protocollare il documento in questione con cui, in sintesi, chiediamo alla commissione di rinunciare alla nomina per chiamata che, seppur permessa dalla normativa, è in netto contrasto con la domanda di equità e trasparenza che arriva dalla popolazione».

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