In entrambi i casi sono intervenuti i vigili del fuoco

E’ di numerosi intossicati, per fortuna in modo assai lieve, il bilancio dei due diversi casi di intossicazione da monossido di carbonio, sprigionato da bracieri lasciati accesi, la scorsa notte in due case della provincia di Perugia. Tutte le persone coinvolte sono state curate in ospedale per leggeri sintomi. In entrambe le occasioni sono intervenuti vigili del fuoco e personale del 118.

Gli episodi a Ponte Felcino e Fossato di Vico Il primo caso si è verificato a Ponte Felcino, dove è stata coinvolta un’intera famiglia. L’allarme in questo caso è stato dato da uno dei figli che, dopo essersi svegliato con il mal di testa,  è riuscito ad aprire una finestra e a dare l’allarme. L’altro caso è stato registrato nella zona di Fossato di Vico, dove sono state coinvolte un’anziana e la sua badante. Quest’ultima è caduta dopo essersi sentita male e il tonfo è stato udito dai vicini che hanno dato l’allarme.

I casi precedenti Il 21 dicembre scorso sempre in provincia di Perugia una donna incinta, nella zona di Bosco, era rimasta intossicata per fortuna in modo non lieve sempre a causa del monossido di carbonio. Il giorno prima invece, in un appartamento nel centralissimo quartiere perugino di Elce, il monossido non lasciò scampo a un’anziana di 84 anni. In quel caso a dare l’allarme fu la badante, rimasta gravemente intossicata insieme alle tre infermiere del 118 accorse sul posto per prestare i primi soccorsi.

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