Il papa ad Assisi - foto Fabrizio Troccoli

di Maurizio Troccoli

Grazie per il vostro affetto. «Grazie in preghiera siamo sempre vicini». Così ha salutato i fedeli il Papa che lo hanno accolto con un grande applauso.

Le parole del Papa Il Papa ha detto: «La preghiera non è un isolarsi dal mondo ma riconduce al cammino, un continuo salire il monte dell’incontro con Dio per poi ridiscendere e servire i fratelli con lo stesso amore di Dio. Questo lo sento rivolto a me in questo momento della mia vita, il Signore mi chiama a salire sul monte e a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Non significa abbandonare la chiesa. Se Dio mi chiede questo è perchè io possa continuare a servirla con la stessa dedizione e amore con cui ho cercato di farlo fino ad ora».

Ringraziamenti «Ringraziamo il Signore per un po’ di sole che ci ha dato»,  ha aggiunto poi il Papa prima di salutare i fedeli in ligua francese, inglese e in tedesco.

La lettura della Trasfigurazione Richiamando alla lettura il Papa dice: «Gesù si trasfigurò durante una preghiera. Il Signore offre ai discepoli un anticipo della sua gioia, risuona la gioia del padre celeste: ‘Questo è il figlio mio ascoltatelo’»

Il calore dei fedeli C’è freddo e calore umano in piazza San Pietro per l’ultimo saluto da parte dei fedeli cattolici al Papa che si è affacciato dalla finestra del palazzo apostolico. «Grazie Padre» e messaggi di vicinanza al Pontefice da una piazza piena di bandiere di tutti i paesi del mondo.

Il sindaco di Assisi Qualche giorno fa, rileva il Sindaco di Assisi Claudio Ricci, l’Avvenire (direttore l’assisano Marco Tarquinio) sintetizzava i Valori del gesto di conclusione, del Pontificato di Benedetto XVI, con il titolo “L’Umiltà di Pietro”.
Dopo aver appreso ‘l’Angelus di oggi’, sintesi del suo saluto, la città di Assisi é grata a questo Pontefice la cui “sapienza teologica e spiritualità” ha coinciso con una profonda umiltà e vicinanza alla persona a cui dobbiamo dignità e libertà. Ognuno, ci ha ricordato oggi Papa Benedetto XVI, «sale al monte» ma poi deve scendere per «misurasi ogni giorno con la forza di lavorare per il bene e il bello».

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