di Dan. Bo.
Ventinove simboli in tutto. Tanti sono quelli contenuti nelle due schede elettorali che i 718 mila umbri chiamati al voto si troveranno fra le mani domenica e lunedì. Sedici le liste alla Camera, 13 al Senato per un totale di 229 candidati (138 per Montecitorio e 91 per palazzo Madama) che si giocano 16 posti (nove alla Camera e sette al Senato). Un momento molto atteso dai partiti è quello dell’estrazione (in Corte d’appello) dei simboli con cui viene sorteggiato il posto in lista che, secondo le macchine organizzative dei partiti, può giocare un ruolo.
CAMERA: IL FAC-SIMILE DELLA SCHEDA
Camera Alla Camera (scheda rosa) Scelta civica di Monti guadagna la posizione in alto a sinistra insieme agli altri membri della coalizione, ovvero Futuro e Libertà e l’Udc di Casini. Subito a destra Fare per Fermare il declino di Giannino, poi al centro il blocco di centrodestra (Grande Sud-Mpa, Intesa Popolare, Fratelli d’Italia, Mir, Pdl, Lega Nord e La destra). In fondo a sinistra c’è il M5s di Grillo, poi la coalizione di centrosinistra (SeL, Pd e Centro democratico) con a destra Rivoluzione civile di Ingroia.
SENATO: IL FAC-SIMILE DELLA SCHEDA
Senato Al Senato (scheda gialla), in alto a sinistra la coalizione di centrosinistra con Pd e Sel (Centro democratico non si presenta) e poi, accanto, Fare per Fermare il declino, M5s, Rivoluzione civile e Partito comunista dei lavoratori. Al centro c’è tutta la coalizione di centrodestra (a parte Grande Sud che non presenta la lista). In fondo a sinista la lista unica di Mario Monti «Con Monti per l’Italia» nella quale confluiscono anche candidati di Fli e Udc.
