Polizia al lavoro (foto archivio F.Troccoli)

di Fabio Toni

Vivere sotto un ponte, a Terni, non è un modo per dire. Storicamente, infatti, il precario riparo offerto da ponte Allende è uno dei luoghi ‘preferiti’ da chi un tetto vero non ce l’ha. Venerdì mattina, alle 7,30 la squadra volante, in collaborazione con l’Asm, ha provveduto all’ennesimo sgombero dell’area, in seguito alla segnalazione di alcuni cittadini che mentre praticavano jogging sulle sponde del Nera, avevano notato dei fatiscenti ricoveri di fortuna: una soluzione peraltro pericolosa, dato che, alla prima piena del fiume, chi si trova lì rischia di essere spazzato via.

I provvedimenti Nel corso dell’operazione sono stati trovati ed identificati quattro cittadini rumeni, tra cui una donna di 24 anni, tutti con precedenti per reati contro il patrimonio e per impiego di minori nell’accattonaggio. Uno di loro, di 34 anni e già colpito da un precedente ordine di allontanamento, è stato espulso, mentre per gli altri tre sono in corso gli accertamenti dal parte dell’ufficio immigrazione per verificare la regolarità della loro presenza sul territorio nazionale.

La bonifica L’area, che si presentava in precarie condizioni igieniche sanitarie, è stata bonificata, sono stati rimossi i rifiuti e le strutture mobili utilizzate dai cittadini rumeni come dimora.

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