di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi
Sabato in oltre 240 seggi della regione il popolo delle primarie (più gli iscritti al Pd che non hanno votato il 25 novembre e i Giovani democratici dai 16 anni in su) è chiamato a scegliere i parlamentari. Decisive le preferenze ottenute che serviranno ad ottenere un posto più alto in lista e quindi possibilità più alte di elezione. Umbria24 ha invitato i candidati a rispondere a un pacchetto di domande identiche per tutti. Pubblichiamo le risposte del segretario Lamberto Bottini. In fondo all’articolo i link alle altre interviste.
Quali saranno i temi al centro della sua attività di parlamentare?
In primo luogo l’Umbria, alla quale abbiamo la responsabilità di garantire gli strumenti necessari per uscire dalla crisi e agganciare la crescita. Parlo di politiche industriali utili a rintracciare investimenti e sollevare la piccola e media impresa, penso a sempre più efficaci misure a sostegno dell’occupazione, penso a una sintesi delle priorità infrastrutturali che possano collegare la nostra regione al resto del Paese. In questa direzione la Regione Umbria ha fatto molto, facendosi coraggiosamente interprete di un’importante stagione di cambiamento, semplificazione, innovazione, con i piedi ben calati nelle difficoltà che le comunità locali vivono quotidianamente e la mente saldamente proiettata verso lEuropa, nella convinzione che dalla crisi si esce con più Europa.
Quale sarà il primo disegno di legge che presenterà in caso di elezione? Se non fosse a costo zero, da quale capitolo di spesa prenderà le risorse?
Se eletto sarei impegnato a sostenere con convinzione l’idea che chi è nato in Italia deve potersi considerare italiano. E poi non è utile rimandare oltre una legge sul conflitto di interessi, la cui mancata approvazione è tra le più grandi responsabilità che il centrosinistra porta in dote.
E’ d’accordo con l’istituire una patrimoniale? Se sì, indichi una soglia di reddito oltre la quale applicarla e l’entità
L’istituzione di una patrimoniale, che vada a tassare i grandi patrimoni superiori al milione di euro per un’aliquota minima dello 0,5%, è uno dei punti qualificanti del programma del Partito Democratico, il modo più giusto e coerente per non pesare sempre sugli stessi. Dopo anni in cui la disuguaglianza è pericolosamente cresciuta nel nostro Paese ritengo che sia fondamentale affermare l’esigenza di un fisco più equo, che non escluda, in questo senso, una riflessione sulla progressività delle imposte, compresa l’Imu.
E’ favorevole ai matrimoni gay e all’adozione dei figli da parte di coppie omosessuali?
Il nostro Paese ha urgente necessità di un avanzamento sul tema dei diritti civili. In questo contesto è giusto e legittimo che persone dello stesso sesso possano vivere la propria unione ottenendo un riconoscimento giuridico. Abbiamo, poi, il dovere e la responsabilità di approfondire il tema delle adozioni, aprendo in via prioritaria una seria riflessione sulla necessità di tutelare i bambini che già vivono all’interno di nuclei familiari formati da coppie omosessuali.
Come noto, la riforma delle Province è congelata per un anno: lei è favorevole alla loro abolizione o ritiene che la riforma vada bene così com’è?
La prossima legislatura sarà una legislatura costituente, in cui dovremo mettere mano in maniera organica alla riforma del sistema istituzionale su cui poggia il nostro Paese e in cui siano evidenziate con maggiore chiarezza compiti e responsabilità. Rimane aperta, dunque, la questione della riforma delle province come anche quella del superamento del sistema bicamerale.
Indichi due provvedimenti concreti che riescano a combattere la disoccupazione
Il Pd si candida a governare questo Paese con la convinzione che sia il lavoro il parametro da assumere per tutte le politiche. Il primo passo per combattere la disoccupazione sta nell’alleggerimento del peso fiscale sul lavoro con le risorse rintracciate attraverso la tassazione sul patrimonio e sulle rendite. Quindi è manifesta l’urgenza di contrastare la precarietà investendo su ricerca e formazione e sostenendo la piccola e media impresa attraverso politiche efficaci e meccanismi come il credito d’imposta.


Comments are closed.