di Dan. Nar.

Proseguono settimana dopo settimana gli appuntamenti targati Listening Room 23, la “stanza” per l’ascolto musicale di qualità nel cuore del centro storico di Perugia. All’interno de Il Giardino, in Corso Garibaldi, per la seconda stagione è attivo un ambiente per dare spazio a progetti locali, nazionali e internazionali. In via dei Pellari 23 nei locali recuperati del vecchio convento di Sant’Agostino adiacente alle terrazze de Il Giardino, bene culturale abbandonato da fine anni ’90 e ora un ristorante nel cuore di Corso Garibaldi a Perugia, vanno in scena ogni weekend esibizioni dal vivo con il meglio della scena musicale contemporanea.

Una programmazione, con spettacoli in prima serata alle ore 21:30, che spazia tra generi ed identità musicali diverse per raccontare la scena alternativa e di ricerca italiana ed estera. Venerdì 3 aprile tocca ad Ongon, progetto del polistrumentista italiano Antonio Bertoni, noto per la sua collaborazione con il flautista Stefano Leonardi, incentrata su rituali irriverenti e sfuggenti. Ongon fonde influenze Gnawa nordafricane, elettronica, musica concrète e spiritual jazz, la sua musica procede su traiettorie rituali e ipnotiche, tra sonorità ancestrali ed impulsi elettronici e psichedelici. Con Ongon, Antonio Bertoni si muove liberamente tra strumenti e tradizioni distanti nel tempo e nello spazio, attraversando stili e influenze differenti. La sua musica intreccia musica gnawa, suggestioni progressive, psichedelia e sovrapposizioni elettroacustiche, dando vita a un linguaggio sonoro aperto, disinvolto e contaminato. Ongon è uno spirito dello sciamanesimo della Mongolia, che offre protezione, guida e un mezzo per comunicare con il mondo degli altri spiriti.

“Solchi Rari – Volume Secondo” è già il settimo album della serie Ongon, dopo l’album di debutto Exuvia (2018), e si tratta di un progetto che Bertoni ha registrato e mixato da solo. “Solchi Rari” offre otto distinti brani ipnotici, composti da motivi semplici e ripetitivi, ma sempre con una sorprendente svolta sonora e grande immaginazione. Il brano d’apertura, “Dervish” (Derviscio), richiama il blues del deserto dell’Africa occidentale e la musica ritualistica Gnawa, ma l’atmosfera stratificata e ricca di sfumature aggiunge un tocco disorientante al contagioso ritmo dell’Africa occidentale. “Arpa Magica” cavalca un ipnotico impulso di guimbri e lo orna con colori psichedelici. “Storto e Nero” è un country blues che si avventura in territori rumorosi mediterranei. “Lune” convoglia la gioiosa agitazione in un paesaggio sonoro fusion denso e ricco, spinto da riff micidiali di basso e chitarra elettrica. Nel suo spettacolo live a Perugia, Bertoni suonerà guimbri, chitarra tenore, ghironda, contrabbasso, lap steel, dvina, percussioni, sintetizzatori, elettronica, piano, voce e nastri.  

Listening Room 23 si conferma come lo spazio che mancava in città. In passato si sono esibiti musicisti come Amaury Cambuzat, Marco Colonna, Giuseppe Franchellucci. Tra i prossimi appuntamenti, dopo Ongon, anche quello con Francesco Diodati e il suo quartetto tellKujira in programma a maggio. Un progetto che nasce per riprendere le fila della programmazione musicale del Bar Chupito, chiuso nel maggio 2019. Quattro anni sono stati necessari, da gennaio 2020 a dicembre 2024, per completare una complicata ristrutturazione della vecchia foresteria del convento di Sant’Agostino. Il locale fa quindi parte de Il Giardino, ristorante in via dei Pellari di Corso Garibaldi che ha amplificato così la sua proposta. Non solo culinaria, ma ora anche culturale e soprattutto musicale.

“Abbiamo così ripreso le fila dell’organizzazione di serate d’ascolto musicale e concerti live che avevamo lasciato con la chiusura del Bar Chupito in Via r. D’andreotto” afferma Fabrizio Ciancaleoni, per poi aggiungere: “Questo spazio, attivo dal 2006 al 2019, ha rappresentato un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti della musica alternativa a Perugia. Ed ora con la Listening Room 23 tutto questo sta rivivendo con un programma musicale adatto per appassionati ma anche per chi vuole scoprire nuove sonorità”.

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