Festeggia 100 anni la staffetta partigiana Renato Magni. Il 25 marzo 2026 il comitato provinciale Anpi di Terni ha festeggiato il secolo del partigiano ternano.

Parente del partigiano Locci, insieme a molte persone del direttivo provinciale lo hanno incontrato, gli ex sindaci Giacomo Porazzini e Paolo Raffaelli, erano inoltre presenti alcuni veterani iscritti all’Anpi come Sandro Di Patrizi ed Ezio Canduzzi. Tra i presenti anche il presidente Nicola Zingarelli della sezione 13 Giugno di Terni cui Magni è iscritto. Hanno incontrato il partigiano Magni anche alcuni parenti di protagonisti della resistenza ternana come Nicoletta Filipponi vice presidente provinciale Anpi e nipote del comandante Alfredo Filipponi, Rossano Capputi (attuale presidente provinciale) figlio di Amos Capputi, volontario del Gruppo di Combattimento Cremona. Nel corso dell’incontro Renato ha ricevuto la graditissima telefonata di Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

«Nella sua vita Renato – spiega Anpi Terni – ha assistito in prima persona ai bombardamenti di Terni ed alle conseguenze sulla popolazione. Ha vissuto come tantissimi ternani la fame. Successivamente all’armistizio dell’8 settembre 1943, la staffetta partigiana Renato Magni ha fatto parte di uno dei primi raggruppamenti spontanei che operavano sulle montagne sopra Valenza. Il suo raggruppamento, comandato dal tenete Elvenio Fabbri, era costituito da ex militari che non rientrarono ai loro corpi militari, per sfuggire alla cattura si ritrovarono tutti in montagna e stinsero importanti rapporti di
collaborazione con altri gruppi partigiani costituitisi nel narnese e sulle montagne di Cesi.
Come scrive Renato stesso in un suo libro di ricordi, lui ha avuto il dono di poter invecchiare senza perdere la possibilità di vivere tutte le stagioni della vita che può essere concessa ad un essere umano. Proprio per aver perso la sua giovinezza, Renato Magni è maggiormente grato di poter vivere ed apprezzare quel che è arrivato dopo la guerra, avendo ben chiaro chi lo ha privato di una parte della sua vita».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.